Enotour Pasqua
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La Pasqua è il momento della gioia e della rinascita che si riflette non solo nella natura, ma anche negli animi delle persone. Tradizione e convivialità s’incontrano a tavola, tra i profumi degli ingredienti di stagione e il fruscio delle pagine dei ricettari che custodiscono antiche preparazioni tramandate di generazione in generazione. Ognuno di noi ha i suoi ricordi e le sue usanze per il pranzo pasquale, legate alla propria famiglia e al proprio territorio. Ogni tappa dell’Enotour è un invito a scoprire non solo i sapori autentici di ogni regione, ma anche i numerosi riti tradizionali che animano tutta Italia, dalle città ai piccoli borghi, per conoscere nuove persone e condividere esperienze indimenticabili insieme ai vignaioli durante i corsi di cucina, i laboratori creativi, le visite guidate, le cacce al tesoro e le escursioni tra i vigneti organizzate dalle cantine del Movimento Turismo del Vino. Perché la vera essenza della Pasqua risiede nei momenti che si condividono intorno alla tavola.
La Colomba di Pavullo e Romagna Albana per una tipica Pasqua in Emilia-Romagna
In questo percorso di sapori non può mancare l’Emilia-Romagna, una regione che vanta un patrimonio di ricette tipiche e vini d’eccellenza apprezzato in tutto il mondo e che dà il meglio di sé anche durante la Pasqua. Tra i dolci più caratteristici spicca la Colomba di Pavullo, una torta sfogliata che prende il nome dall’omonimo paesino ai piedi dell’Appennino modenese. Il suo sapore unico deriva dal Savòr una composta di mosto cotto preparata tradizionalmente dai vignaioli durante la vendemmia, talvolta con l’aggiunta di frutta di stagione, scorza d’arancia e cannella. Un vero e proprio tesoro della cucina contadina in origine custodito all’interno di damigiane di terracotta per conservarlo nei rigidi mesi invernali. Questa marmellata costituisce il cuore del ripieno insieme a pinoli e uvetta che arricchiscono ogni soffice strato. L’unicità della Colomba di Pavullo risiede anche in una tripla lievitazione: si realizza un primo impasto di farina, latte e lievito madre lasciato lievitare tra le otto e le dieci ore, al termine delle quali si aggiungono la farina e il latte restanti per poi lasciare riposare per ulteriori 4 ore. Terminata la seconda lievitazione si aggiungono le uova, lo zucchero, burro morbido, scorza di limone e un tocco di Marsala per aromatizzare.
A questo punto l’impasto viene steso al mattarello per ottenere dischi non troppo sottili che si alterneranno in teglia al ripieno di Savòr ottenendo diversi strati fino a terminare l’impasto che riposerà nuovamente per poi passare alla cottura in forno. Una preparazione minuziosa e una lunga lievitazione che contribuiscono alla piacevole friabilità delle sfoglie ottenendo una crosta dorata e un interno soffice dolce, aromatico e mai stucchevole. Una torta che richiama la Pasqua già al primo sguardo, mantenendo la tradizionale forma della colomba e che trova il suo perfetto compagno in un calice di Romagna Albana, il re dei vini dolci della regione che domina i vigneti che dall’entroterra guardano l’Adriatico e che, negli ultimi anni, si esprime bene anche come metodo classico. Luminoso, morbido e avvolgente al palato il Romagna Albana sorprende con sentori di pesca matura, agrumi, miele e una spiccata vena minerale che regala un sorso armonico e fresco, bilanciando la parte zuccherina del dolce ed esaltandone gli aromi. Un abbinamento elegante che abbraccia tutta la regione, dal cuore dell’Emilia all’anima della Romagna, capace di rendere speciale ogni momento di festa. Con i produttori del Movimento Turismo del Vino l’esperienza in cantina inizia con la degustazione e continua con i laboratori creativi e d’artigianato per realizzare decorazioni e omaggi a tema vino da regalare agli amici o ai propri cari così da far divertire tutti, dai grandi ai più piccoli.
Per scoprire le cantine del Movimento Turismo del Vino vai su: https://movimentoturismovino.it