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Regione

Calabria, la calda e incantevole terra dei Bronzi di Riace

01 settembre 2022

4 minuti

I colori del mare, i litorali sabbiosi alternati alle coste rocciose, i piccoli borghi, una natura selvaggia, le testimonianze delle antiche origini e i sapori intensi della cucina locale rendono la Calabria una meta speciale in ogni stagione.

Nonostante la principale attrazione sia il mare, la regione è caratterizzata anche da scenari dolomitici grazie alle vette e ai laghi della Sila: il ricco territorio che ospita i Bronzi di Riace è una meta perfetta per un mix di relax, storia, sport e buon cibo.

1. Origini e cenni storici sulla Calabria

Bagnara Calabra, Calabria

La storia della Calabria ha origine in una lontana antichità, come dimostra anche la Necropoli di Torre Mordillo, sito di grande interesse archeologico che ha restituito importanti corredi dell’età del Ferro conservati oggi nel Museo Archeologico di Cosenza.

Il territorio è stato abitato da diversi popoli antichi: tra i primi gli Aschenazi, gli Ausoni e gli Enotri, quest'ultimi di origine greca stanziatisi in un territorio di gradi dimensioni, l'Enotria, che comprendeva le attuali Campania meridionale, parte della Basilicata e la Calabria. Dalla
felice commistione di culture appartenenti a questi popoli nacque la civiltà dei Greci d'Occidente, passata alla storia come Magna Grecia.

Al declino degli Enotri seguì l’avvento dei Bruzi, stabilitisi nell’attuale Calabria che aveva assunto la forma di confederazione di città, ma con la guerra di Pirro dovettero cedere il territorio ai Romani a seguito della sconfitta di Annibale di cui erano alleati.

All'epoca di splendore dell'Impero Romano risalgono le grandi opere infrastrutturali, tra le quali la Via Popilia, edificata su ordine di Publio Popilio Lenate per unire Reggio a Capua.
 Con la caduta dell'Impero Romano fu la volta di Bizantini, Normanni e, sotto il regno di Napoli, di Angioini e Aragonesi.

2. Le città principali della Calabria

Reggio Calabria

Posta tra Tirreno e Jonio, la Calabria, terra del sole e dei sapori decisi, è ricca di destinazioni di valore.
Tra le città più importanti, Reggio Calabria è alle pendici dell'Aspromonte e di fronte allo Stretto di Messina. La sua posizione privilegiata le ha permesso di intrecciare intensi rapporti commerciali con la Sicilia.
Ha origini greche, ma un aspetto moderno modellato dai rovinosi terremoti che l'hanno colpita. La città custodisce nel Museo Archeologico di Reggio Calabria i celeberrimi Bronzi di Riace.

Crotone è una delle province più recenti. Affacciata sulla costa ionica, è stata un fondamentale centro culturale e di commercio ai tempi della Magna Grecia. A oggi resta il centro più industrializzato della regione. Qui si trova Capo Colonna, uno dei siti archeologici calabresi più famosi.

È ricca di fascino anche Cosenza, città nel centro di una delle valli più fertili della zona che l’ha resa un’importante area agricola. Nata come capitale dell'antica popolazione dei Bruzi, conserva ancora oggi, nella parte più antica in collina, un aspetto medievale. Il Duomo di Cosenza è una tappa interessante: in pieno stile romanico, troneggia nel centro storico della città.

Di grande importanza per la regione c’è anche Catanzaro, posta su una cresta collinare. Fondata dai Bizantini in posizione elevata per ragioni difensive, nel corso della storia è stata a lungo isolata, ma nel Novecento si è sviluppata allargandosi verso il mare.
Gli amanti della natura si lasceranno ammaliare dal Parco della Biodiversità di Catanzaro dedicato alla flora e fauna dell'area mediterranea.

3. Cosa vedere in Calabria: 4 mete imperdibili

Capo Vaticano, Calabria

Oltre alle sue città più importanti, la Calabria offre numerosi punti di interesse come Capo Vaticano, tra Pizzo Calabro e Nicotera, 7 chilometri di acque limpidissime, con panorami da cartolina tra lisce scogliere di tufo, rupi a picco sul mare e calette dai fondali sabbiosi e cristallini.

L’Isola di Capo Rizzuto si trova su un promontorio nel cuore dell'area marina di Capo Rizzuto, per l’appunto, la zona protetta più estesa d’Europa e racchiude interessanti siti archeologici e spiagge incontaminate. Gli amanti del mare non possono fare a meno di prendere il sole sulle spiagge di Tropea, un angolo di paradiso dalla sabbia bianca e dal mare cristallino. 

Tra le più belle della regione spicca anche la Spiaggia dell’Arcomagno, meta caratteristica che si trova a San Nicola Arcella: è una piccola laguna composta da piccoli ciottoli e ghiaia e deve il suo nome al grande arco di roccia che la protegge dal mare. 

4. I luoghi insoliti della Calabria: 2 mete per i curiosi

Nella bella Riviera dei Cedri, gioiello nel panorama calabrese, spicca l’Isola di Dino, teatro di numerose battaglie storiche e utilizzata per avvistare le navi dei pirati. Ha ereditato il nome dall’antica parola greca “dina”, che significa tempesta.

Un imperdibile luogo insolito è anche Pentedattilo, un misterioso borgo antico delle “cinque dita”, così chiamato perché prende il nome dalla forma della rupe del Monte Calvario, a forma di una gigantesca mano. A lungo abbandonato, è diventato uno dei luoghi fantasma tra i più suggestivi d'Italia.

5. I prodotti tipici della Calabria: 4 delizie da assaporare

La cucina calabrese è ricchissima: tra i prodotti della tradizione culinaria locale da provare assolutamente, spicca la nduja di Spilinga, un salame spalmabile morbido e piccante ideale sul pane, sulla pizza e nei sughi.

Gli amanti dei salumi apprezzeranno anche la soppressata calabrese, un insaccato preparato con carne magra e grasso di maiale, al quale spesso viene aggiunto il peperoncino e del finocchietto selvatico.

Tra i formaggi spicca il caciocavallo silano, di origine antica e a pasta filata, prodotto con latte intero fresco.

Uno dei prodotti tipici calabresi simbolo del territorio è la cipolla rossa di Tropea IGP, più dolce grazie alle particolari condizioni climatiche e geografiche in cui cresce.

6. Eventi in Calabria: una occasione da non perdere

CLETO | Calabria

Una delle tradizioni più belle è quella che si tiene ogni anno, il 29 agosto, a Taurianova: U ‘mbitu è il falò dell’invito in cui vengono bruciati gli steli secchi di lupini, “i luppinazzi”, in onore della Patrona della città, la Madonna della Montagna.