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Natura

Calabria

Parco Nazionale dell'Aspromonte

Alla scoperta della natura selvaggia del Meridione.

15 luglio 2022

5 minuti

Ricco di bellezze naturali, valli, cascate, piccoli borghi e paesaggi mozzafiato che uniscono mare e montagna, il Parco Nazionale dell’Aspromonte è una destinazione imperdibile in Italia. Terra dalla storia antica, ricca di cultura e tradizioni radicate trasmesse di generazione in generazione, il parco possiede un'offerta turistica ampia e caratteristica tutta da scoprire. 

1. Il Parco

Si trova a meridione della penisola e, per la sua posizione geografica che respira un’area Mediterranea, gode di una grande ricchezza floristica che conta oltre 1.500 specie vegetali oltre a un’ampia varietà faunistica tra mammiferi, rettili, anfibi e invertebrati. Dal 2021 fa parte del Global Geoparks Network curato dall’UNESCO. Dal trekking ai percorsi ciclabili, dalle escursioni a piedi nella natura incontaminata ai momenti di relax nelle aree verdi dedicate ai pic-nic, l'Aspromonte offre davvero tante opportunità per chi vuole vivere a contatto con la natura. Non mancano borghi e monumenti storici da vedere, prodotti tipici e tradizioni culturali da conoscere.

2. Itinerari

Sono 11 i sentieri che si diramano all’interno dell’Aspromonte ognuno con la sua durata e difficoltà. Il sentiero che da Samo arriva a Montalto è il più lungo con i suoi 26,11 km: consigliato ai più esperti, richiede 7.30H di cammino, anche se è possibile prevedere soste intermedie solitamente a Monte Iofri e Canovai. Il parco permette anche escursioni più semplici, come quella del sentiero che porta alle Cascate Amendolea conosciute anche come Cascate del Maesano. Lungo 1,977 km, per un tempo di percorrenza di circa 35 min, è un’immersione nella natura che tocca il suo apice quando si arriva al cospetto delle cascate con i loro salti d’acqua che si tuffano a valle.

Altrettanto interessanti sono i 19 percorsi tematici che uniscono natura e cultura, come quello ad alta quota Gambarie - Polsi che porta al Santuario della Madonna dei Polsi. Oppure il percorso tematico San luca - Zervò che parte dalla casa natale dello scrittore Corrado Alvaro, attraversa il borgo di San Luca, raggiunge Pietra Cappa, il monolite più grande d’Europa, passa per la Valle delle Grandi Pietre e arriva a Zervò e L’ex Sanatorio Vittorio Emanuele III risalente al 1929. Per i grandi camminatori c’è Il sentiero dell’Inglese, un viaggio in 7 tappe alla scoperta della Calabria Greca ispirato al paesaggista inglese Edward Lear, che nell’800 decise di esplorare le terre del Regno delle due Sicilie.

3. Sport praticabili

Merita un focus particolare la bicicletta. Tra splendidi paesaggi panoramici e una natura selvaggia, l’Aspromonte offre agli amanti delle due ruote le ultime tre tappe della Ciclovia dei Parchi della Calabria che con i suoi 545 km tocca il Parco Nazionale dell’Aspromonte con le tratte di Fabrizia - Canolo, Canolo - Gambarie, Gambarie - Reggio Calabria. La ciclovia passa per alcuni dei punti di interesse più rappresentativi di questa zona, da Pietra Cappa alle Cascate di Mundu e Galasia, alla Serra in cui venne ferito Garibaldi dai soldati Piemontesi, a Reggio Calabria. In alternativa per gli amanti della Mountain Bike sono a disposizione 3 percorsi: Nino Martino, Terreni Rossi, Acqua della Face - Montalto, ognuno con le sue bellezze, i suoi paesaggi e il suo livello di difficoltà.

A Gambarie e più nello specifico a Puntone Scirocco e Punto Nardello in inverno è possibile praticare sci e snowboard, mentre nel resto del territorio trekking, escursioni organizzate nei sentieri e passeggiate a cavallo sono di casa. Con un’ampia offerta di itinerari e per via della sua posizione e morfologia, l’Aspromonte è un ottimo luogo dove fare canyoning, canoa, kayak e  praticare torrentismo.  

4. Attrazioni

Anche l’Aspromonte è ricco di attrazioni e cultura che puoi conoscere visitando i suoi borghi.

Suggestivo il borgo di Gallicianò nella Vallata dell’Amendolea. Piccolo tesoro dell’area grecanica del Parco Nazionale dell’Aspromonte abitato da solo 40 persone, affonda cultura e tradizioni nella Magna Grecia, motivo per cui è possibile sentir parlare o trovare iscrizioni in greco sparse per i suoi vicoli. Da vedere la Chiesa di San Giovanni nella piazza principale e la Chiesa Ortodossa dedicata alla Madonna di Grecia con il suo stile bizantino. Vale una visita l’antica fonte d’acqua del paese anche detta Fontana dell’Amore dove in antichità si recavano le donne del borgo a raccogliere l’acqua. Dal Piccolo Teatro invece è possibile affacciarsi su uno splendido panorama su Gallicianò e sulla Vallata Amendolea.

Arroccato su una posizione panoramica unica è il borgo di Precacore, con poche antiche case, piccoli vicoli e due chiese: la Chiesa di San Giovanni Battista e quella di S. Sebastiano, che custodisce affreschi del 400’. Suggestivo il borgo di Roghudi che si affaccia sulla fiumara Amendolea: abbandonato in seguito all’alluvione del 1970 e totalmente disabitato, si tratta di un borgo fantasma incastonato nella natura raggiungibile solo a piedi, che conserva antiche memorie e un animo malinconico.

La Rete dei musei del Parco è ampia e ne comprende 18 che spaziano dal settore artistico come il Parco Museo Santa Barbara- MUSABA, a quello naturalistico come il Museo Civico di Storia Naturale con la sua esposizione di pietre, rocce, fossili e minerali, a quello archeologico come il Museo Archeologico della Vallata Amendolea. 

5. Enogastronomia

Dai salumi, ai formaggi, alla pasta, al pane di grano cotto a legna, anche l’Aspromonte ha la sua produzione enogastronomica locale. La Musulupa è un tipico formaggio del luogo non salato che viene modellato con alcuni stampi in legno dalle forme antropomorfe e stravaganti e consumato principalmente nel periodo della Pasqua. Altra delizia locale sono i maccheroni fatti a mano conditi con ragù di manzo, di maiale o di capra e ancora soppressate, nduja, capoccoli, salsicce piccanti o speziate, ma anche funghi e patate. La tradizione dolciaria porta avanti le produzioni di torroni di pasta di Mandorle, di zucchero e cioccolato bianco o nero, molto vicina alle tradizioni pasticcere siciliane. Il Parco ospita diverse strutture tra rifugi, aziende agricole e piccole trattorie dove provare tutta la bontà della cucina locale 

6. Ospitalità

La strutture ricettive del parco sono ben organizzate, con servizi di qualità messi a disposizione del visitatore. Dai piccoli B&B, ai rifugi, agli hotel, l’accoglienza è curata nel dettaglio.

Servizi

Dislocati su tutto il territorio, i centri visita forniscono informazioni ai visitatori su natura, cultura, tradizioni e attività da poter svolgere nel parco. Le diverse associazioni escursionistiche presenti sul territorio sono un’ottima soluzione per chi vuole prendere parte a escursioni, gite e attività a contatto con la natura.