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Enogastronomia

Calabria

Calabria: viaggio alla scoperta della gastronomia e dei prodotti tipici calabresi

Quando assaporate i prodotti tipici della Calabria siete immediatamente investiti da un’inevitabile constatazione: la genuinità degli ingredienti.

04 luglio 2022

2 minuti

Sì, perché ogni piatto della gastronomia calabrese è espressione del posto e parla la lingua locale. Che sia quella antica del pescatore, del contadino, del pastore e del casàro, poco importa. È un linguaggio autentico, che fonde tradizione e innovazione.

Scopriamo insieme come, attraverso un originale percorso enogastronomico della regione e dei prodotti tipici calabresi

1. I 7 ristoranti Michelin della Calabria

La prima prova tangibile di quanto nel territorio calabrese si fondano passato e futuro è rappresentata dall’estro fantasioso dei capocuochi. La regione vanta, infatti, la bellezza di 7 chef stellati, che hanno ereditato le ricette della cucina locale e le hanno rivoluzionate con la loro giovane mente creativa.

Gli ultimi due nuovi astri nascenti sono il lamentino Luigi Lepore, con il suo ristorante omonimo a Lamezia Terme, e Antonio Biafora con l’Hyle a San Giovanni in Fiore (Cosenza).

Brillano, poi, i ristoranti Stella Michelin Abbruzzino di Catanzaro, Dattilo di Strongoli, Pietramare Natural Food di Isola Capo Rizzuto, Gambero Rosso di Marina di Gioiosa Ionica, e Qafiz di Santa Cristina d’Aspromonte.

I piatti di questi fenomenali cuochi sapranno come coccolare i vostri palati, grazie alla qualità degli ingredienti, alla maestria nel controllo dei sapori e nelle tecniche di cottura, e, ovviamente, alla personalità di ogni singolo chef. 

2. I 13 prodotti DOP e i 7 IGP della Calabria

Se pensate che la Calabria sia solo ‘nduja e peperoncino piccante vi sbagliate di grosso!

Ad arricchire il già variegato panorama dei sapori calabresi ci pensa l’enorme patrimonio di biodiversità e lo straordinario paniere di prodotti agroalimentari, tutelato a livello comunitario: ben 13 produzioni a Denominazione d’Origine Protetta e 7 a Indicazione Geografica Protetta.

Partendo dai prodotti a marchio DOP, potrete spaziare dai salumi quali capocollo, pancetta, salsiccia e soppressata agli olii EVO Alto Crotonese, Bruto, Lametia, passando per i formaggi come il Caciocavallo Silano, il Pecorino Crotonese e il Pecorino del Monte Poro, proseguendo con l’olio essenziale del Bergamotto di Reggio Calabria, e finendo con i Fichi di Cosenza e la Liquirizia di Calabria.

Non meno pregiati i prodotti a marchio IGP, quali la Cipolla Rossa di Tropea, le Clementine di Calabria, il Limone di Rocca Imperiale, la Patata della Sila, il Finocchio di Isola di Capo Rizzuto, l’Olio di Calabria e il Torrone di Bagnara.

Un’immersione a 360 gradi nel gusto, che saprà soddisfare pienamente anche gli ospiti più esigenti.

3. La dolce eccellenza e il fresco brindisi

Ogni pasto che si rispetti termina con un dolce. Nel vostro percorso enogastronomico calabrese non potete lasciarvi sfuggire il Tartufo di Pizzo Calabro.

Due palline di gelato, al gusto di nocciola e cioccolato, realizzate artigianalmente, modellate nel palmo della mano a forma di semisfera e poi pressate leggermente, per creare la vera magia: il cuore cremoso. Già, perché il segreto di questo tipico prodotto della pasticceria calabrese, fortemente imitato, è proprio il piccolo foro, riempito con una colata di cioccolato fondente fuso, e poi richiuso in un gesto molto veloce, che solo i più abili sono in grado di fare alla perfezione.

Infine, brindate con un calice di Cirò DOC, tra i più antichi vini al mondo, che ha conservato pressoché inalterato il suo prestigio fino ai giorni nostri. Ma lasciatevi conquistare anche dalle tante declinazioni dei vitigni calabresi, dallo Zibibbo al Greco, dal Magliocco al Gaglioppo, apprezzati in tutto il mondo.