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Il ritmo lento dell’autunno dal sapore italiano: itinerari e luoghi dove andare in autunno per i tuoi viaggi in Italia
 

Sei alla ricerca di posti da visitare in autunno in Italia? Sarà la freschezza dell'aria o i colori delle foglie che cambiano, viaggiare in autunno ha qualcosa di molto speciale. Il periodo migliore dell’anno per svolgere attività inconsuete, come visitare vigneti e degustare deliziosi prodotti locali. Scopri le innumerevoli possibilità offerte dal territorio italiano da settembre a dicembre.

AUTUNNO - Tra milioni di esperienze 290 risultati di ricerca
Arte & Cultura
Quartiere di Brera

Brera

Uno dei quartieri più affascinanti di Milano Brera nel cuore di Milano, noto come il quartiere degli artisti, con il suo charme senza tempo è considerato da molti la zona più suggestiva di Milano. Fu proprio qui che nel 1776 l’imperatrice Maria Teresa d’Austria fece costruire l’Accademia delle Belle Arti e così sin dal XIX secolo, il quartiere è stato meta di artisti che hanno contribuito a trasformarlo nel distretto culturale della città. Ancora oggi, questa vivacità artistica è incarnata dal progetto Brera Design District, il più importante distretto di promozione del design in Italia. D’obbligo una visita al Palazzo di Brera che oltre all'Accademia di Belle Arti ospita al suo interno la famosa Pinacoteca, la Biblioteca Nazionale Braidense terza biblioteca italiana per ricchezza del patrimonio librario, l'INAF Osservatorio Astronomico e l’Orto Botanico, un giardino storico e un luogo per la tutela di biodiversità e specie rare. Brera è popolata di fashion boutique dove trovare pezzi unici e locali di design, mentre ogni terza domenica del mese il quartiere si accende con il mercatino dell'artigianato. Non perdete una visita alla chiesa sconsacrata di San Carpoforo e alla Basilica di San Simpliciano. Curiosità: nel quartiere ci sono due vie, Vie dei Fiori Chiari e Via dei Fiori Oscuri. Due possibili teorie spiegano le origini di questi nomi. La prima racconta che Via Fiori Chiari ospitava un collegio femminile mentre via Fiori Oscuri uno dei bordelli presenti in Brera all’inizio del Novecento. La seconda teoria invece è legata al territorio e riguarda i diversi colori degli stendardi di due sestieri: Fiori chiari, corrispondente al sestiere Porta Comasina, aveva fiori bianchi e rossi. Fiori Oscuri, corrispondente al sestiere Porta Volta, aveva fiori bianchi e neri.
Arte & Cultura
ponte dei sospiri destination

Ponte dei Sospiri

Uno dei simboli più famosi e fotografati di Venezia. Il Ponte dei Sospiri è uno dei simboli più famosi e fotografati di Venezia. A pochi passi da Piazza San Marco collega Palazzo Ducale alle Prigioni Nuove. Conosciuto oggi come il ponte dell’amore, in origine era il ponte che i detenuti attraversavano prima di essere rinchiusi nelle prigioni venete e dal quale sospirando, avrebbero potuto vedere per l’ultima volta la luce del sole. Secondo una tradizione popolare, il nome Ponte dei Sospiri venne usato la prima volta dal poeta inglese Lord Byron. Venne eretto nei primi anni del 1600, dall'architetto Antonio Contin, quando il doge Marino Grimani ordinò di costruire un passaggio per collegare il carcere con le sale magistrali. Il ponte dei Sospiri è realizzato in pietra bianca d'Istria in perfetto stile barocco, al centro si osserva lo stemma della famiglia del doge Grimani. Interamente chiuso, è composto da due stretti corridoi separati e progettati al meglio per impedire ogni possibile via di fuga per i prigionieri. Grazie alla visita guidata con il tour di Palazzo Ducale e delle Prigioni, si può anche visitare l'interno del ponte, immergendosi per un momento nella realtà del 1600. Curiosità: dal Ponte Paglia, oltre al Ponte di Sospiri, potrete ammirare sull’angolo di Palazzo Ducale il gruppo scultoreo che raffigura Noè ebbro, di Filippo Calendario. Accanto a Noè stanno due dei suoi figli: uno di essi cerca di coprire le sue nudità, mentre l’altro mostra il suo disprezzo. Più distante, dall’altra parte dell’arco, sta il terzo figlio. Ognuno di loro reagisce in modo diverso al momento di debolezza del padre.
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