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Enogastronomia
Uovo o colomba? Ecco il re e la regina della Pasqua

La storia delle uova di cioccolato e della colomba, le regine della Pasqua italiana

Origini, storia, curiosità e leggenda: dall’uovo di cioccolato alla colomba pasquale, tutto quello che c’è da sapere sui dolci simbolo della Pasqua in Italia.

3 minuti

Non esiste Pasqua italiana che si rispetti senza uova di cioccolato e colomba pasquale in tavola, simboli di rinascita e di pace. Ma qual è l’origine di queste prelibatezze?

Tra uova di cioccolato o colomba pasquale non è facile esprimere una preferenza. Certo è che entrambe sono ormai diventate rappresentazioni della Pasqua italiana e un piacere da gustare. Ripercorriamo, allora, tra curiosità e leggende, la storia di questa tradizione enogastronomica, frutto di antica maestria e di tanta passione.

Origini e storia delle uova di cioccolato

Due persone che aprono un uovo di Pasqua

L’idea di associare all’uovo il simbolo della vita va ricercata indietro nel tempo, fino alle epoche più antiche, agli Egizi e ai Persiani, che erano soliti scambiarsi uova all’inizio della primavera come segno di rinascita. Questa usanza continua nell’antica Grecia e arriva fino in Cina, sempre legata al cambio di stagione. 

Nel Medioevo, la Chiesa proibiva di mangiare uova nella Settimana Santa ed è così che quelle deposte nei sette giorni antecedenti alla Pasqua venivano conservate e decorate, per poi essere regalate ai bambini nella domenica di festa. È nel Settecento, e precisamente alla corte del Re Sole, che nasce l’usanza dell’uovo di cioccolato, quando Luigi XIV commissiona al pasticcere di corte delle uova in crema di cacao per stupire i suoi invitati. 

Per l’invenzione della sorpresa bisogna, invece, attendere il 1828: il merito va a un pasticcere olandese, che crea uno stampo con cui realizzare grandi gusci sottili, vuoti all’interno, così da poter custodire un oggetto.

Curiosità e leggende sulle uova di cioccolato

Preparare le uova di Pasqua

Ma leggenda vuole che nel 1700 a Torino fosse già in voga l’usanza di inserire un dono all’interno delle uova di cioccolato e che la moda della sorpresa sia stata, dunque, lanciata dall’Italia. 

Una curiosità per una visita turistica “a tema”: l’uovo come simbolo di rinascita è presente nei dipinti funerari delle tombe etrusche di Tarquinia e Cerveteri, nel Lazio, dichiarate patrimonio dell’umanità dall’Unesco. E al Museo dell’Ovo Pinto di Civitella del Lago, in Umbria, è possibile ammirare migliaia di uova - di tutte le specie animali - dipinte o scolpite.

Le origini e la storia della colomba pasquale, il “panettone” primaverile

Una fetta di colomba pasquale

La storia della colomba, invece, risale agli anni ‘30 del Novecento ed è firmata da Dino Villani, mitico pubblicitario dell’azienda Motta, creatore del logo e autore di una formidabile intuizione, grazie alla quale poté mantenere attiva la produzione degli stabilimenti milanesi dell’azienda anche oltre il  periodo natalizio. 

Infatti, utilizzando lo stesso impasto del panettone, realizzò un dolce a forma di colomba ed fu subito grande successo: la prima a seguire le orme dell’azienda Motta fu la Vergani, sempre milanese, che diffuse il dolce pasquale soprattutto nel primo dopoguerra. 

Da tradizione, i principali ingredienti della colomba pasquale sono gli stessi da sempre: uova, farina manitoba, burro, latte, zucchero, buccia di limone e arancia, del lievito di birra fresco e, per concludere in bellezza, mandorle e una spolverata di granella di zucchero.

Curiosità e leggende sulla colomba pasquale

La colomba pasquale

Nei racconti popolari, la colomba pasquale ha origini longobarde. Conquistata la città di Pavia nel 572, il Re Alboino fu inondato di doni dei cittadini, che riuscirono così a ingraziarsi il sovrano prendendolo “per la gola” e facendogli assaggiare proprio dei soffici dolci di pane a forma di colomba il giorno prima di Pasqua.

Una leggenda che riporta le origini della colomba pasquale sempre al regno longobardo vuole che San Colombano, invitato al sontuoso banchetto della regina Teodolinda nel periodo di penitenza quaresimale, benedisse l’abbondante selvaggina servita come pietanza trasformandola in candide colombe di dolci di pane.

Le differenze tra uova di cioccolato e colomba pasquale

Colomba pasquale e uova di Pasqua

Le due Regine della Pasqua, amate dagli italiani in egual misura, presentano alcune differenze alimentari, al di là dell’aspetto. 

Sia l’uovo che la colomba hanno una forte connotazione religiosa, ma con una diversa simbologia

Le uova, segno di vita e di rinnovamento, racchiudono nel proprio guscio un essere pronto a nascere e richiamano, pertanto, la Resurrezione di Gesù Cristo per i cristiani. La colomba è, invece, il simbolo universale della pace e della salvezza. La Bibbia narra che, quando Noè fece uscire per tre volte una colomba dall’arca, questa tornò con un ramoscello d’ulivo nel becco, prova dell’avvenuta riconciliazione dell’umanità con Dio e della fine del diluvio. La connotazione salvifica resta forte nel periodo della Pasqua, in relazione al sacrificio compiuto da Cristo, morto sulla croce per salvare l’uomo.

Uova di cioccolato o colomba pasquale? Quale scegliere tra questi due dolci tipici? Lasciatevi guidare dai sensi e fatevi sorprendere dal gusto autentico e inconfondibile della tradizione italiana in compagnia dei vostri cari.

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