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Città

Bolzano, una città di grande fascino circondata dai monti

Bolzano, capoluogo del Trentino Alto Adige, è una città dal fascino ipnotico, un rinomato centro turistico e commerciale che sorge in una meravigliosa conca, la Val d'Adige.

Circondata dai monti, è anche un punto di incontro tra 2 culture diverse, quella mediterranea e quelle mitteleuropea, la cui perfetta amalgama caratterizza le sue architetture, i vicoli, le piazzette e gli archi del suo centro storico. 

Un'atmosfera ordinata, silenziosa, rilassata ma comunque ricca di fascino caratterizza Bolzano e i suoi dintorni, punteggiati dai vigneti del Renon e del Guncina che producono vini pregiati.

Una tradizione culinaria ricca, tanta natura incontaminata con lo sfondo delle imponenti Dolomiti, un tuffo nel passato: Bolzano è una meta amatissima tutta da vivere e scoprire.

1. Bolzano, una città di grande fascino circondata dai monti

La storia di Bolzano è decisamente interessante. La città assunse una struttura urbana a partire dalla fine del XII secolo, quando il vescovo di Trento inserì un nuovo borgo mercantile nell'antico contesto di insediamenti sparsi della conca bolzanina.

La Bolzano medievale è un interessante esempio delle complesse dinamiche sociali, economiche e politiche che caratterizzarono altri nuclei urbani di area alpina, con il suo controverso rapporto con il contado.
Presto questo rapporto non idilliaco portò allo scontro tra i vescovi di Trento e i conti di Tirolo, trasformandosi in un vero e proprio conflitto militare che vide, dopo quasi un secolo, la sua fine con l’arrivo degli Asburgo in Italia.

Un’altra figura storica che segnò un periodo di particolare splendore a Bolzano è Claudia De’Medici che, grazie al suo ruolo di reggente del Tirolo, fece valere il suo popolo acquisito nei confronti dell’Austria Anteriore, espandendo i confini della regione.
Ancora oggi è possibile ritrovare lasciti del suo mecenatismo in tutta la città, a partire dalla rinnovata Piazza delle Erbe passando per tutto lo sviluppo urbanistico barocco.

2. Cosa vedere a Bolzano: 3 tappe imperdibili

La vita a Bolzano scorre serena all’ombra delle sue Dolomiti e le giornate, tra centri benessere, buona tavola e occasioni per fare sport, scandiscono il tempo che passa con grazia.

Bolzano è però anche la tappa ideale per fare un viaggio nella storia e nella cultura del posto, perdendosi tra le sue bellezze. Cosa vedere a Bolzano? Ecco le 3 tappe imperdibili:

  • Il salotto buono: la prima visita non può che essere dedicata a Piazza Walther di Bolzano, centro nevralgico della città ricco di caffè eleganti in cui fermarsi per respirare la magia del luogo. E, d’inverno, lasciarsi rapire dall’atmosfera delle feste: è qui che si tiene l’attesissimo Mercatino di Natale.
  • Il luogo dello spirito: la seconda tappa è il Duomo di Bolzano, edificio religioso di grande importanza sorto su tre chiese precedenti, una paleocristiana, una altomedievale e una romanica. Il suo campanile gotico è considerato il più bello della regione.
  • L’anima mitteleuropea: non si può dire di conoscere questa città senza aver visto la Piazza delle Erbe di Bolzano che, dal lontano 1295, ospita nei giorni infrasettimanali il mercato della frutta e della verdura. Luogo in cui da più di 800 anni i bolzanini fanno la spesa, è l’occasione ideale per una passeggiata lungo la piazza, con i suoi famosi portici e vicoli, che permettono di respirare l’atmosfera mitteleuropea della città.

Segnatevi sul taccuino delle cose belle e imperdibili di Bolzano il Museo Archeologico dell’Alto-Adige. Qui potrete imparare tutto su Ötzi uomo del Similaun, la mummia rinvenuta nel 1991 ai piedi del vicino ghiacciaio del Similaun, e risalente all'età del rame.

Nei dintorni della città invece programmate una gita a Castel Firmiano, appena fuori da Bolzano e Castel Roncolo, una fortezza medievale che si trova a Renon. 

3. 3 idee su cosa fare a Bolzano

Moderna e tradizionale allo stesso tempo, città e piccolo centro insieme, è la meta per una vacanza che diverte, rilassa e intrattiene tutta la famiglia. Cosa fare a Bolzano?

Se è inverno, la tappa obbligata da cui partire sono i Mercatini di Natale di Bolzano, tra i più grandi in Italia, che da 20 anni richiamano i turisti da tutto il mondo, dando appuntamento nella centrale Piazza Walther magnificamente addobbata.
La manifestazione dura tutto il mese di dicembre invadendo strade e vicoletti con un’atmosfera impareggiabile.

Vale per tutte le stagioni, invece, la nostra seconda raccomandazione: andate a Via dei Portici di Bolzano, straordinaria occasione di shopping con i tanti negozi e boutique. Oltre che sugli acquisti soffermatevi anche sulla sua struttura medievale arricchita dai tanti edifici del 400 come il Palazzo Mercantile e l’Antico Municipio. 

4. Cosa mangiare a Bolzano: 4 specialità

La gastronomia altoatesina è nota per essere ricca e gustosa, basata sugli eccezionali prodotti del territorio.

  • Da non perdere ci sono sicuramente i schlutzkrapfen, o ravioli tirolesi: sono mezzelune di pasta ripiena di spinaci e ricotta, una delizia.
  • Rinunciare al tipico Speck dell’Alto Adige sarebbe un peccato: ha ottenuto il riconoscimento IGP dall'Unione Europea e viene preparato con la coscia di suino disossata, lievemente salata, aromatizzata e quindi affumicata.
  • Gli amanti dei primi si innamoreranno degli spatzle di spinaci, gnocchetti preparati con farina, uova, acqua e spinaci, conditi con lo speck e panna.
  • Infine, uno dei piatti della tradizione tra i più noti al mondo: i canederli, grandi gnocchi di pane creati con pane bianco raffermo, uova, speck e cipolla e serviti in vari modi. Una sinfonia di sapore.

5. Bolzano, una città di grande fascino circondata dai monti

Che fascino i luoghi insoliti di Bolzano: cominciate dal MUSEION di Bolzano, il museo d'arte moderna e contemporanea con più di 4.500 opere e sede di mostre, eventi e laboratori didattici.

Simbolo della modernità di Bolzano, il Ponte Talvera è stato costruito nel 900 sopra una vecchia e più stretta struttura di legno per dare un volto più evoluto alla città.

Infine, merita una visita anche il Monumento alla Vittoria, una controversa opera marmorea che sorge proprio nel punto in cui si accedeva alla parte italiana della città, voluta da Mussolini dopo l’occupazione italiana dell’Alto Adige e in ricordo della vittoria contro l’impero austro ungarico.