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Enogastronomia

Alto Adige, turismo enogastronomico: la Strada del Vino

06 ottobre 2022

3 minuti

16 comuni, 70 cantine, 150 chilometri. È la Strada del Vino, tra le più antiche d’Italia. L’affascinante itinerario enogastronomico si snoda tra i rigogliosi vigneti dell’Alto Adige, da Nalles a Salorno.

Percorrendo i suoi scorci inconsueti dagli incredibili colori cromatici, visiterete un territorio ricco di storia, cultura e relax, naturalmente degustando i migliori vini e le prelibatezze locali.

1. Vino e architettura: la Passeggiata dei Tre Castelli

Lungo la Strada del Vino ammirerete una fusione di stili. Costruzioni che fondono elementi gotici e rinascimentali. È il tipico “stile dell’Oltradige”, visibile nei tanti castelli che si affacciano sulla vallata e nei pittoreschi borghi dagli edifici merlati. Bifore, portali decorati, bovindi fioriti vi spingeranno a camminare col naso all’insù.

Tra i vigneti che popolano le colline circostanti ecco spuntare 180 fortezze, ruderi e manieri, testimonianza di antiche casate nobiliari.

Se seguite il percorso noto come Passeggiata dei Tre Castelli, vi imbatterete prima nel maestoso Castel d’Appiano, tra i più importanti manieri della regione, che s’innalza imponente in cima a una ripida parete di roccia, poi nel Castel Boymont, edificio rettangolare dalle atipiche linee rette, e infine nel Castel Corba, con il suo torrione quadrangolare.

Fotogenico Castel di Salorno, chiamato anche Haderburg, per il fatto che è arroccato in cima a uno spuntone roccioso nella Bassa Atesina, al confine con il Trentino.

Oltre a queste residenze storiche incontrerete anche quelle che in origine erano modeste masserie, trasformate nel tempo in dimore signorili con cortili interni, finestre ad arco e scalinate esterne.

La tradizione si fonde, poi, alla contemporaneità grazie alla scelta dei progettisti locali di preservare il carattere autentico dell’area vinicola e di coniugarlo con un nuovo linguaggio architettonico, fatto di materiali sostenibili e di ricorso a tecnologie d’avanguardia.

2. Divertimento e avventura: tour esplorativi

La Strada del Vino è la meta ideale se decidete di fare un viaggio in famiglia. Potrete scegliere di fare numerose escursioni, come quella alla Gola del Rastenbach, che offre delle bellissime viste panoramiche sul Lago di Caldaro e sui vigneti circostanti, e si caratterizza per le sue piccole cascate, gli ombreggiati pendii, i ruscelli e gli alberi ricoperti d’edera.

In alternativa, potete fare un salto alle Buche di Ghiaccio, area naturale protetta ai piedi del Monte Ganda, che vi accoglierà con un clima speciale, fresco anche in estate. Se invece volete approfittare della presenza dei laghi per fare un tuffo, non avete che l’imbarazzo della scelta. Nella zona si estendono i bacini lacustri balneabili più caldi dell’Alto Adige.

Per gli amanti del moto, c’è anche la possibilità di organizzare dei tour su due ruote e di percorrere le agevoli piste ciclistiche, come la “Via Claudia Augusta”, che si snoda lungo l’Adige, tra vigneti e meleti.

Infine, i parchi divertimento e i musei: ai bambini piacerà scoprire come viveva Ötzi, la mummia dei ghiacci, uomo preistorico la cui storia è narrata al Museo Archeologico dell’Alto Adige.

3. Arte culinaria: quasi tutto è a chilometro zero

Il vostro giro lungo la Strada del Vino non può che concludersi con un assaggio dei prodotti enogastronomici locali. L’offerta è davvero variegata: i piatti alpini accolgono influenze mediterranee, con esiti molto particolari.

Nelle cantine storiche, nelle tipiche locande “Gasthaus”, nei bistrò più moderni o nei locali dei castelli potrete non solo lasciarvi deliziare dalle specialità altoatesine, a base di asparagi, aglio orsino, ortaggi di stagione, castagne, tutte preparate con ingredienti a chilometro zero. Ma potrete accompagnare ogni pietanza sorseggiando del buon vino, primo fra tutti il Pinot Nero.