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Arte & Cultura

Sardegna

La Sardegna degli antichi Romani, tra terme, anfiteatri e antiche colonie

Gli antichi Romani hanno lasciato tracce di sé in tutta la Sardegna

03 ottobre 2022

3 minuti

Monumentali parchi archeologici, intere città, stabilimenti termali ben conservati, anfiteatri e ville sontuose popolano oggi i siti archeologici romani in Sardegna e si offrono al visitatore in scenari naturali di grande bellezza.

1. Cagliari, il suo anfiteatro e mosaici splendidi

Se visitate Cagliari, uno dei luoghi da ammirare è il suo Anfiteatro Romano databile intorno al I-II secolo d.C. vedrete i resti della struttura scavata direttamente nella roccia e circondata dalla vegetazione, immaginando le lotte dei gladiatori e l’entrata in scena delle belve. Diecimila spettatori potevano assistere agli spettacoli preferiti dagli antichi Romani, seduti su questi gradoni assegnati per classi sociali.
Osservate in particolare la grande cisterna nella quale confluiva l’acqua piovana dalle gradinate attraverso un’apertura nella roccia: sulle pareti troverete interessanti graffiti.

Proseguendo il tour della Cagliari romana, vicino all’Anfiteatro si trova la Villa di Tigellio, un complesso che comprendeva un edificio termale e tre abitazioni. Gli studiosi datano la “vita” del sito dalla sua edificazione iniziale, nel I secolo a.C., fino al VI-VII secolo d.C. Cercate i frammenti di affreschi e dei pavimenti a mosaico, che costituivano le preziose decorazioni dell’antica Domus.

A una ventina di chilometri da Cagliari, la località di Villaspeciosa è celebre per il sito di San Cromazio. Il fiore all’occhiello è una pavimentazione a mosaico, probabilmente inserita in una chiesa del IV secolo d.C., ma eretta su un edificio termale risalente alla Roma Imperiale, simile a quello nella Villa di Tigellio. Intorno alle terme si sviluppavano le abitazioni e una decina di tombe è visibile ancora oggi. Concentratevi sul mosaico dai tenui colori rosso, verde e ocra, alternati al bianco e nero. Troverete degli affascinanti motivi, in particolare i rosoni racchiusi in foglie d’acanto. 

2. Nell’Oristanese, in nome di Traiano

Nel piccolo paese di Fordongianus, in area oristanese, un sito monumentale sorge dove i Romani costruirono uno stabilimento termale. Lo edificarono qui, dove potevano sfruttare le acque che sgorgavano in superficie a 54 gradi. L’Imperatore Traiano volle le terme sulla riva del fiume Tirso, ai margini di un centro urbano denominato nell’antichità Forum Traiani. Girovagate tra i ruderi per cogliere tutta la sofistica architettura dello stabilimento, tra tepidarium, frigidarium e calidarium, ovvero le grandi piscine dove gli antichi si immergevano in bagni terapeutici.

3. Alghero e una Villa romana di 49 ambienti

La Baia di Porto Conte ad Alghero è parte del Parco Regionale omonimo, comprendente un territorio di splendida natura, dalla costa che alterna sabbia e falesie a strapiombo, fino all’interno dalla vegetazione generosa. La Baia incanta da sempre i viaggiatori e proprio qui i Romani vollero erigere nel I secolo una sontuosa Villa con 49 ambienti. Tra i siti romani in Sardegna più interessanti, oggi potete ammirarne i reperti vista mare, riportati alla luce da scavi recenti, mentre per osservare da vicino le decorazioni e i mosaici dovrete spostarvi al Museo Archeologico Nazionale di Sassari.

La visione del mare vi accompagna nella visita al Ponte Romano, che collega Fertilia ad Alghero. Rimaneggiato radicalmente nel Medioevo, la sua origine di epoca romana è testimoniata dalle basi dei piloni che un tempo sorreggevano le arcate.
Potete percorrere il ponte a piedi, prima di arrivare al punto in cui la struttura si tronca all’improvviso, restando come sospesa. Da qui godetevi lo scenario della laguna che prende la via del mare, un luogo caro a molte specie di volatili.

4. Porto Torres e il suo parco archeologico imponente

Il Parco Archeologico di Turris Libisonis è l’antenato di Porto Torres, che si è sviluppata sovrapponendosi alla città romana fondata nel 46 a.C. da Giulio Cesare. È un sito imponente che conserva dettagli di notevole interesse per gli amanti della storia antica, in magnifica posizione al centro del Golfo dell’Asinara: un tratto di costa adatto all’approdo delle navi e allo sviluppo di porti, il che favorì la ricchezza della colonia.

Camminare sull’antico acciottolato tra archi di pietra e colonnati è affascinante, così come osservare il perimetro della città con tratti di mura di cinta e le necropoli, le terme, le abitazioni, le vestigia di un acquedotto e le catacombe. Cercate la Domus dove tuttora è possibile ammirare il Mosaico di Orfeo, prima di dirigervi verso il solenne ponte romano sul Rio Mannu.

5. A Olbia, una Villa rustica di grande suggestione

A pochi chilometri da Olbia, nella parte settentrionale della Sardegna, gli appassionati di archeologia possono trovare le tracce della Villa Rustica, o Fattoria Romana, S'Imbalconadu. Di età Repubblicana, del secondo secolo prima di Cristo, mostra una struttura centrale circondata da altri ambienti che anticamente ospitavano i magazzini. Questo, infatti, era il luogo deputato alla lavorazione dei cereali e all’allevamento del bestiame. La posizione del sito archeologico è incantevole, su una piccola altura affacciata sul fiume Padrogianus. Poco oltre si allunga la magnifica costa della Gallura.