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Arte & Cultura

Sardegna

Barumini e i suoi nuraghi, l’altro lato della Sardegna

Le sue spiagge dorate, le acque cristalline e le rocce levigate dai venti impetuosi incantano i turisti e i visitatori di ogni parte del mondo ma le meraviglie della Sardegna non sono incastonate solo lungo le sue coste.

26 settembre 2022

3 minuti

Se siete disposti ad addentrarvi nell’entroterra sardo anche per poche decine di chilometri, potreste raggiungere, per esempio, il complesso nuragico di Barumini, sito archeologico affascinante e misterioso che mostra i segni della comunità preistorica che ha abitato l’isola per un lunghissimo periodo tra l’età del Bronzo e il III sec. d.C.

1. Cosa sono e dove si trovano i nuraghi di Barumini

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Simboli per eccellenza della Sardegna, i nuraghi sono misteriose costruzioni in pietra con pianta circolare presenti su tutto il territorio dell'isola. Tra i siti più suggestivi, Patrimonio dell'Umanità UNESCO, c'è il complesso nuragico di Barumini che sorge a 60 chilometri da Cagliari, nella Marmilla, nel cuore della Sardegna.

Qui, ai piedi della Giara di Gesturi, sorge il maestoso nuraghe che domina l'antico villaggio di Barumini. Su Nuraxi, come è chiamato, è alto 18 metri ed è circondato da un recinto composto da quattro torri laterali unite da mura e un cortile a mezzaluna con un pozzo profondo 20 metri.

2. Storia e informazioni sui nuraghi di Barumini

Nuraghe

Il villaggio nuragico di Barumini rappresenta il più famoso esempio di complessi difensivi dell’età del Bronzo e dell'età del Ferro. Costruito nel secondo millennio a.C. e occupato fino al III secolo d.C., il sito ha visto fiorire la civiltà nuragica e il suo ruolo sempre più importante nella diffusione della cultura micenea e, successivamente, di quella fenicia. A distanza di secoli, e nonostante le tracce lasciate, molti dettagli della civiltà nuragica sono ancora parzialmente avvolti dal mistero.

3. Perché è sito UNESCO

Nuraghe

Eccezionale esempio di nuraghe, il sito di Su Nuraxi di Barumini è una struttura megalitica che rappresenta un'impressionante adeguamento dei materiali a scopi difensivi in un primissimo stadio dello sviluppo umano.

L'UNESCO ha inserito il complesso di Barumini con la sua torre centrale circondata da altre torri collegate da poderose mura nel Patrimonio dell'Umanità nel 1997, riconoscendolo come l'esempio di nuraghe più completo e meglio conservato di questa straordinaria forma di architettura preistorica.

4. Cosa vedere tra i nuraghi di Barumini

Cominciate la visita al villaggio nuragico di Barumini dal suo cuore, e cioè dal nuraghe di Su Nuraxi, riuscito a sopravvivere al passare dei secoli: in origine era costituito da una massiccia torre centrale alta 18 metri con tre ambienti connessi da una scala a chiocciola.

L'ambiente sommitale non è più esistente, ma i due piani interni sono ancora pressoché intatti. Questa imponente costruzione in pietra è circondata da un recinto composto da quattro torri laterali unite da mura intorno alle quali sorgeva il piccolo villaggio, costituito da capanne a pianta circolare destinate agli usi più diversi.

Al centro della torre principale si trova il cortile con un pozzo profondo 20 metri che vi regalerà scatti davvero suggestivi, soprattutto nelle giornate più soleggiate.

Passeggiando per il complesso nuragico Su Nuraxi, fatto di sentieri, case a corte, pozzi e cisterne, non riuscirete a resistere al fascino della storia sarda e per questo dovete raggiungere, nel vicino centro abitato, il polo museale Casa Zapata, una meravigliosa e complessa residenza fatta erigere dall’antica e nobile famiglia aragonese degli Zapata a partire dalla fine del XVI secolo.

Qui, protetto da passerelle sospese e pavimenti trasparenti, trovate complesso nuraghe ribattezzato Nuraxi 'e Cresia. Scoperto soltanto nel 1990, il nuraghe è costituito da una torre centrale a cui sono state aggiunte tre torri unite da cortine murarie rettilinee. La sezione archeologica del museo intitolato all'archeologo che coordinò gli scavi del sito Su Nuraxi ospita anche una prestigiosa collezione di reperti rinvenuti nell’area.

A pochi passi dal centro, luogo perfetto per approfondire la conoscenza della civiltà nuragica, visitate il Centro Giovanni Lilliu, museo in cui alle mostre fotografiche permanenti dedicate agli scavi di Su Nuraxi si affianca la riproduzione ideale in scala 1:10 del sito nel XIV sec a.C., quando venne edificato il bastione quadrilobato. Il museo ospita anche mostre temporanee incentrate sull'archeologia, la storia, l'arte e la cultura sarde.

Proseguendo la strada statale che parte dal centro di Barumini arrivate alle rovine del castello di Las Plassas, una delle roccaforti di controllo del confine del Regno di Arborea sul finire del 1100. Preparatevi a salire sulla sommità del colle per ammirare la torre maestra ancora ben conservata e la grande cisterna scavata nella roccia.

Prima di andar via, non dimenticate che vi trovate nel Parco della Giara, altopiano celebre perché abitato dai cavallini della Giara che scorrazzano liberi tra laghetti e orchidee selvatiche.

Barumini e i suoi nuraghi insomma sono l’altro lato della Sardegna, comunque imperdibile, lo stesso bellissimo.