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Città

Cagliari, una storia millenaria e una natura che sorprende

Costruita su sette colli come Roma, Cagliari racconta al meglio il fascino di una storia millenaria racchiusa tra le bianche rocce di calcare e l’azzurro del mare. Fondata dai Fenici, occupata dai Cartaginesi e dai Romani, contesa da Spagnoli e Pisani, a lungo gestita dai Piemontesi, conserva con cura i segni di tutte le sue dominazioni da ammirare nelle chiese, nei palazzi e nelle sue ricche testimonianze artistiche.

Il passato si fonde con un presente vivace: trattorie, botteghe artigiane, mercati tradizionali e chiassose vie la rendono una città vibrante e sempre allegra. Il relax e la scoperta sono a portata di mano: le meravigliose spiagge, i parchi verdi e le aree lagunari vi faranno innamorare a prima vista.

1. Storia e curiosità su Cagliari

Fondata nel neolitico, periodo in cui si svilupparono sull'Isola diverse culture prenuragiche come la Cultura di Monte Claro, Cagliari divenne un'autentica città grazie ai dominatori fenicio-punici interessati alla favorevole posizione geografica. Al termine della Prima Guerra Punica, la città passò sotto il dominio di Roma, divenendo nota come Kerales romana.

Con il diffondersi del Cristianesimo, la città entrò in contatto con grandi nomi come quello di Sant'Agostino. La fase di declino arrivò con il dominio dei Vandali per poi terminare con il ritorno dell'Impero Bizantino, periodo caratterizzato dai Giudicati, autonomie locali che concessero alle popolazioni dell'Isola una relativa autodeterminazione. Alla fine del Giudicato di Cagliari si insediarono i Pisani, che misero in sicurezza la parte alta della città con bastioni e fortificazioni da ammirare ancor oggi. Un secolo dopo fu il turno degli Aragonesi che, unitisi alla corona Catalana, diedero vita al tanto deprecato Governo Spagnolo.

Dopo un inconsistente e poco amato dominio austriaco, Cagliari e la Sardegna passano in mano ai Savoia, inaugurando così l'epoca dei maestosi interventi urbanistici, trasformandola da fortificazione ad area urbanistica ricca di opere splendide.

2. Cosa vedere a Cagliari: 3 luoghi da non perdere

Un giro vicino al mare, un tuffo nella vita quotidiana, un pizzico di spiritualità: ecco cosa vedere a Cagliari in 3 pratiche tappe essenziali e amatissime:

  •  la Cagliari marina: un bagno, un po’ di jogging o un aperitivo lungo la Spiaggia del Poetto, che con i suoi 8 chilometri di sabbia è il luogo in cui i cagliaritani trascorrono buona parte del loro tempo libero. L’arenile si estende dal promontorio della Sella del Diavolo sino al litorale di Quartu Sant’Elena ed è puntellato da palme e bar e ristoranti, che qui chiamano ancora chioschetti, ricordando un passato in cui i locali sul lungomare erano decisamente più spartani. Perché Poetto? Per alcuni deriva dal catalano poeht, pozzetto, in riferimento alla cisterna presso la torre S. Elia, per altri discende da Su Puertu, il porto, termine con cui gli spagnoli indicavano l’approdo di Marina Piccola;
  • la Cagliari dei quartieri: dedicate una una tappa al quartiere Castello di Cagliari, il più importante tra i 4 quartieri storici della città. Per la sua storia e la sua conformazione, e certamente per la sua posizione: arroccata su un colle calcareo, guarda il mare, come ad accogliere chi arriva in città;
  • la Cagliari spirituale: se siete ancora attorno a Castello, fermatevi alla Cattedrale di Cagliari, il cui nome ufficiale è Cattedrale di Santa Maria Assunta e di Santa Cecilia, che è il principale luogo di culto della città. Originariamente costruita in stile romanico-pisano, nel corso dei secoli ha subito varie trasformazioni in stile gotico, barocco e neoromanico.

3. 3 idee su cosa fare a Cagliari

Partiamo da una certezza: in questa città non vi annoierete in ogni caso: ma cosa dite di programmare che cosa fare a Cagliari in modo da rendere questa vacanza nel capoluogo sardo unica e irripetibile?

Se avete risposto sì, cominciate a farvi un’idea di come arrivare al Mercato di San Benedetto, il più grande mercato alimentare coperto d'Italia che si trova nell’omonimo e centralissimo quartiere. Questo luogo è uno spettacolo per gli occhi, oltre che il postoideale per acquistare pesce freschissimo, carni, formaggi, dolci e pasta fresca, frutta e verdura. E per comprare uno dei souvenir di Cagliari più apprezzati: la bottarga di muggine.

Un altro luogo magico da visitare è l’Orto dei Cappuccini, uno storico parco un tempo utilizzato per la coltivazione delle piante officinali: d’estate è un’ottima pausa dalla calura cittadina.
L’alternativa per sfuggire alle temperature estive è più scontata ma non meno desiderabile: un tuffo in una delle tantissime e meravigliose spiagge del litorale. D’altra parte si può non andare al mare a Cagliari?

4. Cosa mangiare a Cagliari: le 3 specialità

La cucina cagliaritana sfrutta sapientemente le materie prime della zona, in particolare il pesce. Ricca di influenze genovesi e catalane, ammalia con i suoi sapori decisi. Cosa mangiare a Cagliari? Sono 3 i piatti tipici da provare assolutamente:

  • Si parte dai malloreddus, i famosi gnocchetti sardi di semola dalla forma a conchiglietta aromatizzati con zafferano o verdure.
  • Imperdibile anche la fregola sarda, una pasta secca a grani grossi e tondi che viene preparata in brodo e asciutta, con frutti di mare o salsiccia e carciofi. In ogni caso, una delizia.
  • Un altro piatto della tradizione che dovreste assaggiare è la burrida, a base di gattuccio di mare cucinato in umido con aceto e salsa di pomodoro.

5. I luoghi insoliti di Cagliari

Volete sapere quali sono i luoghi insoliti di Cagliari che i turisti non vedono?
Fatevi accompagnare alla Necropoli di Tuvixeddu, un’importante area archeologica poggiata sulla sommità dell’omonimo colle.

Poi cercate Via Stretta a Cagliari: resterete stupiti da quella che è la più stretta e più verde via della Sardegna, decoratissima da piante e dai fiori posti ai suoi lati.