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La Puglia dei sapori: un viaggio tra tradizione e gusto

Tra mare, campagna e antiche ricette, alla scoperta di una terra ricca di prodotti tipici e cultura culinaria

3 minuti

La Puglia è una terra in cui si mangia tanto e bene, e soprattutto dove ogni palato trova soddisfazione. Regione bagnata dal mare e caratterizzata da pianure e dolci colline, gode di un clima fatto di sole e vento che contribuisce a rendere unico ogni prodotto del territorio.

Ogni angolo della Puglia custodisce specialità tipiche nate dall’incontro tra natura e tradizione. La ricchezza agricola e pastorale, che per secoli ha sostenuto la vita della popolazione, ha dato origine a ricette semplici ma autentiche, strettamente legate ai frutti di ogni stagione.

La tradizione contadina ha inoltre attribuito a ogni piatto un nome caratteristico, rendendolo non solo unico ma anche affascinante e curioso, soprattutto per chi non conosce il dialetto locale.

Questa straordinaria varietà di sapori e saperi rende possibile scoprire la Puglia anche attraverso un percorso diverso: quello del turismo enogastronomico, capace di raccontare il territorio attraverso i suoi piatti.

Prodotti tipici d'eccellenza

Prodotti tipici d'eccellenza

La regione è ricca di prodotti prelibati. La tradizione di vini, ad esempio, dal Castel del Monte Doc al primitivo di Manduria Dolce Naturale Docg, sprigiona sapori frizzanti, dolci, secchi, fruttati.

 Un’altra maestranza storica pugliese riguarda la produzione d’olio extravergine d’oliva, in particolare il Terra di Bari Dop, il più prodotto su terra pugliese e noto per il suo retrogusto amarognolo e piccante.

Ogni angolo di Puglia tramanda inoltre una tradizione casearia antichissima, fatta di prodotti che risalgono addirittura al Medioevo. È il caso della mozzarella regina delle tavole pugliesi, ma anche del cacioricotta, o di prodotti tipici di determinate aree come la giuncata, il caciocavallo podolico e la burrata di Andria IGP.

Il pane di Altamura Dop e il pane di Ascoli Satriano, lodato addirittura da Orazio, sono due prelibatezze da mangiare necessariamente calde. Passando da una panetteria mai dimenticare le friselle, i taralli, le pucce e le orecchiette.

Tradizioni da scoprire, la Puglia a tavola

Tradizioni da scoprire, la Puglia a tavola

Le orecchiette sono il formato di pasta tradizionale più identificativo di Puglia, al massimo del loro splendore se accostate alle cime di rapa.

Il pesce crudo invece splende se accostato al limone, ed è sicuramente il caso delle cozze tarantine. Le cozze sono protagoniste anche della tiella alla barese, ovvero l’accostamento in forno di riso, patate e cozze. Ancora una volta pesce con la zuppa di pesce alla rodiana. , tipica del Gargano. La focaccia, nelle varianti più morbide o croccanti, viene ricoperta da pomodori, sale, origano, olive nere, e regna nel territorio barese insieme agli spaghetti all'assassina e al panzerotto. Il Salento si caratterizza dalla terra al mare tra il rustico leccese e la scapece gallipolina o la quatara di Porto Cesareo.

Non c’è angolo di Puglia in cui un invito a tavola è un modo straordinario di conoscere la millenaria cultura del cibo, simbolo che rappresenta la regione in tutto il mondo.

Il gusto di mangiare in Puglia

Il gusto di mangiare in Puglia

In Puglia il cibo è sacro e come tale ha dei luoghi dedicati. Gli agriturismi sono il luogo della cucina casereccia, legata al ritmo delle stagioni, semplice e autentica.Le masserie, oggi riscoperte e sempre più valorizzate, sono strutture in pietra e fortificate. Anche qui è possibile assaporare i prodotti agricoli, i frutti stagionali, le carni tipiche, i salumi e i prodotti caseari. I trabucchi, ex strutture per la pesca ormai dismesse, sono diventati luoghi in cui si può assaggiare del pesce fresco e genuino, cucinato secondo le ricette pugliesi. Anche gli stabilimenti balneari si impongono sempre più come luoghi in cui regnano piatti a base di pesce. 

Irrinunciabili, se si vuole scoprire la Puglia dei vicoli e dei centri storici, sono i punti vendita specializzati nei borghi: panetterie, caseifici, cantine, luoghi in cui ogni assaggio corrisponde ad un autentico passaggio privilegiato per entrare nell’essenza pugliese.

 

Mille nomi per mille ricette

Mille nomi per mille ricette

In Puglia tante portate hanno un nome diverso rispetto al territorio nazionale e tante altre hanno mille nomi anche se differiscono solo per piccolezze. Gli allievi, i grandi protagonisti del crudo barese, altro non sono se non delle piccole seppie. Lo gnummariddo  indica l’involtino di fegato e interiora da gustare alla brace, noto in Valle d’Itria con il nome di  turcineddo. Ai dolci la Puglia regala diverse varietà di nomi per ogni prelibatezza. Ipasticciotti, dolci tipici del Salento, sono un dolce di frolla ripiena di crema pasticcera, ma diventano fruttoni se farciti con pasta di mandorle e marmellata di mele cotogne e ricoperti di cioccolato. I sospiri, dolci antichissimi di Bisceglie, sono sofficissimi pan di spagna ripieni di crema pasticcera e ricoperti di glassa. In Salento, con l’aggiunta di un candito in cima diventano bocche di dama. Per la loro particolare forma e senza la copertura di glassa, nella città di Altamura, diventano le tette delle monache.

 

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