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Brindisi è l’hub mondiale per i nomadi digitali in Italia

Lavorare al mare è il sogno di molti: se non siete vincolati agli orari di un ufficio, la Puglia potrebbe essere la destinazione perfetta.

29 dicembre 2022

2 minuti

Avete mai valutato la possibilità di vivere e lavorare a Brindisi questo potrebbe essere il momento adatto. Eletta tra le 21 più belle scoperte turistiche del 2021 secondo il The Guardian, Brindisi ha pensato a una serie di agevolazioni per attirare i nuovi nomadi digitali, ossia liberi professionisti, freelance, e creativi che possono lavorare da remoto, senza essere vincolati alla sede e agli orari di un ufficio tradizionale. 

Brindisi e Airbnb: vivi e lavora ovunque

brindisi hub mondiale per i nomadi digitali

Si parte dalle sistemazioni. Brindisi è stata inserita da Airbnb, il portale che permette di affittare case vacanze in tutto il mondo, nel progetto Vivi e lavora ovunque, di cui fanno parte anche altre 19 città, e che rientra nell’iniziativa Sea Work & Live, promossa dal Comune. Basta andare sul sito e dare un’occhiata agli alloggi a disposizione, tutte soluzioni ideali per una scelta life & travel; dalle stanze agli interi appartamenti l’offerta è davvero ampia.

Non solo smart working: a Brindisi non manca nulla per conquistare il cuore dei viaggiatori: la città pugliese coniuga storia e cultura alla bellezza del mare e dell’entroterra. Inoltre, è facilmente raggiungibile via treno, ma anche in aereo grazie all’aeroporto del Salento ed è ben collegata a Grecia e Albania anche via mare. Il plus? Rispetto ad altre località italiane ha un costo della vita più basso.

Crediti: ph Carlos Solito

Sea Work & Live: ecco come funziona

sea work e live

Il progetto Sea Work & Live, però, non significa solo trovare una casa, che sia per un mese o per un periodo più lungo. Partecipare è semplice. Basta andare sul sito dedicato e iscriversi, in modo da ottenere la Sea Work & Live Card. Come funziona? Bisogna confermare il proprio trasferimento in città o in provincia - la durata richiesta è di almeno 4 settimane - essere maggiorenni e avere i documenti in regola per poter lavorare nel nostro Paese. Fondamentale, inoltre, non avere la residenza in Puglia.

Una volta inoltrata la propria candidatura e ricevuto il via libera, la card apre le porte a una serie di agevolazioni. Ci sono, ad esempio, più di settanta postazioni gratuite per il coworking a disposizione dei nomadi digitali, ma anche sconti e offerte dedicate in negozi, bar, ristoranti e centri sportivi.

Crediti: ph Carlos Solito

L’identikit del perfetto nomade digitale

identikit del perfetto nomade

Il plus del nomadismo digitale non sta solo nella possibilità di lavorare in un posto che si ama e che sia lontano da casa: quest’ultima esigenza si coniuga con quella, altrettanto fondamentale per la qualità della propria vita, di vivere appieno il luogo in cui vi trovate.

Le uniche cose che servono, in fondo, sono un’ottima connessione internet, indipendenza professionale e voglia di mettersi in gioco, oltre alla passione per i viaggi. I veri nomadi lo sanno: la vita da ufficio mal si sposa con la passione di scoprire cose nuove. Un’esigenza che molti hanno scoperto durante la pandemia, quando il lavoro da casa, sebbene difficile da separare dal resto, ha svelato tutte le sue potenzialità. La scrivania dei sogni potrebbe essere vista mare.

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