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Natura

Puglia

L’incanto cristallino nella Baia delle Zagare sul Gargano

Un chilometro di sabbia chiara mista a ciottoli, una spettacolare falesia e due faraglioni che emergono dal mare sono il panorama d’eccezione della Baia delle Zagare.

20 luglio 2022

3 minuti

Siamo nella Puglia settentrionale, sul promontorio del Gargano: lo sperone d’Italia che si allunga sul Mar Adriatico. La baia sfoggia acque di una purezza cristallina, tanto da essersi meritata le 3 Vele di Legambiente.

1. Nella caletta dei sogni

La Baia delle Zagare, detta anche Baia dei Mergoli per i merli che qui nidificano, si trova tra Mattinata e Vieste, in provincia di Foggia, ed è uno dei simboli stessi del Gargano.

Lo scenario è da brivido: selvagge pareti rocciose si tuffano nelle acque trasparenti, di fronte si ergono i faraglioni candidi, a pochi metri dalla riva. Il mare assume le sfumature dello smeraldo e dell’azzurro, la pietra della costa alta a strapiombo passa dal bianco, a ridosso del mare, al verde intenso della vegetazione che la ricopre con una fitta coltre. I ciottoli chiari misti a sabbia della battigia riflettono il sole. 

La baia è tagliata in due da una possente falesia calcarea. Organizzatevi con pinne, maschera e boccaglio e avvicinatevi ai faraglioni denominati L’Arco di Diomede e Le Forbici. L’accesso alla baia è riservato ai clienti dell’hotel in loco oppure a chi dispone dell’apposito pass a pagamento.

2. Il profumo dell’amore

Se visitate la Baia della Zagara nelle stagioni di mezzo vi sembrerà di esservi appena spruzzati con dell’acqua di colonia. Perché il nome di questo luogo incantato si deve agli agrumi che crescono intorno, spandendo nell’aria l’aroma inconfondibile del periodo della fioritura, ovvero in primavera e autunno. Zagara deriva dal termine arabo zahrar, che significa fiore bianco e si riferisce in particolare al fiore d’arancio, anche se nel Meridione d’Italia si estende agli altri agrumi, limoni e bergamotti compresi.

La leggenda vuole che il fiore d’arancio sia simbolo di amore, fedeltà e purezza per il suo candore e l’essenza dolce, delicata. Con i fiorellini si producono articoli di cosmesi e profumeria, nonché il miele di zagara, meglio se biologico, una specialità da assaggiare su una fetta del celebre pane pugliese.

3. Intorno a Mattinata

La Piana di Mattinata è un luogo da esplorare se siete qui per una villeggiatura di mare, visto che è il tratto di litorale più esteso del Gargano e offre una serie di spiagge, da quelle libere alle più attrezzate, con tutti i comfort offerti dagli stabilimenti balneari. Il Monte Saraceno che domina la piana si getta in acqua con un potente effetto scenografico. A fare da cornice, le alte rocce sedimentarie ricoperte di pini.

La Spiaggia di Vignanotica, non distante dalla Baia delle Zagare, è uno spettacolo di natura selvaggia, in genere meno frequentata delle altre anche nei periodi più affollati dell’estate. Si tratta di 500 metri di sabbia mista a ghiaia indorata dal sole, con una ripida falesia alle spalle, che al limitare della spiaggia presenta grottini e aperture. 

4. Il parco nazionale

Tutto il tratto di costa che comprende la Baia delle Zagare fa parte del Parco Nazionale del Gargano, circa 120.000 ettari dove la natura dà spettacolo. Si tratta di una delle aree naturalistiche protette più estese d’Italia, dalla straordinaria biodiversità. Mentre vi spostate di spiaggia in spiaggia ad abbracciarvi saranno iris, euforbie, orchidee, alberi di agrumi, ulivi e fichi d’India.

Inoltrandovi più all’interno, la vegetazione cambia e passeggerete all’ombra di lecci, aceri, olmi, tigli e tassi. Potreste ritrovarvi faccia a faccia con un capriolo. Il falco pellegrino è tra le 150 specie di volatili che nidificano qui.

La Foresta Umbra è in assoluto la zona più interna del parco e vale una gita, quando avrete fatto il pieno di salsedine e sole. I rilievi raggiungono gli 800 metri sul livello del mare e alcune zone sono a ridosso delle coste. Faggi e pini di Aleppo sono di dimensioni monumentali, a garantirvi fresco e aria salubre anche nella stagione più calda.