Salta il menu

Per le ultime informazioni sulle restrizioni di viaggio relative al COVID-19 in Italia. Fai click qui.

Magazine

Umbria

Ciclovia del Fiume Nera: pedalando tra boschi e cascate

21 settembre 2022

2 minuti

Pedalare senza fretta lungo un percorso semplice, perdendosi nei propri pensieri e nella natura selvaggia e profumata della Valnerina.

Seguite la ciclovia del Fiume Nera, itinerario di 28 chilometri che si snoda nel tratto umbro della valle, e sarete accontentati.

1. Da Sant’Anatolia di Narco alle Marmore

anatolia di narco

L’itinerario che vi suggeriamo parte da Sant’Anatolia di Narco per concludersi davanti alla spettacolare Cascata delle Marmore, e si snoda attraverso una serie di piccoli paesi, scorrendo per lunghi tratti in parallelo con la Via di Francesco.

Quest’ultima, vale la pena di ricordare, fa parte di un cammino unico, da percorrere a piedi o in bicicletta, per raggiungere Assisi seguendo i passi del patrono d’Italia, per poi continuare fino a Roma.

Passeggiando in bicicletta, vi ritroverete quindi a costeggiare il fiume Nera, attraversando ombrosi boschi e pittoreschi borghi, in un contesto naturalistico che vi rigenererà. 

2. Come dentro una fiaba

come dentro una fiaba

La ciclovia del Nera, in questo tratto del suo percorso, unisce l’ex ferrovia Spoleto-Norcia con la bassa Valnerina e i luoghi da fiaba che sorgono nelle vicinanze. Vi emozionerete percorrendo parte di quel tracciato ormai dismesso, pedalando attraverso ponti e gallerie nei quali la vegetazione nel tempo ha creato decori perfetti.

Nell’antica Sant’Anatolia di Narco, fate uno stop per ammirare il castello tardomedievale che domina l’abitato: la struttura è della seconda metà del XII secolo, le mura invece sono state costruite due secoli dopo.

Proseguendo lungo il percorso vi imbatterete in borghi locali che meritano una pausa.  Scheggino, di origine medievale, con il bel torrione semidiroccato della stessa epoca; Ceselli che sorge a un’altitudine di 317 metri sopra il livello del mare e conta poco più di un centinaio di abitanti; Arrone patria degli sport a contatto con la natura; e infine Casteldilago, con la chiesa dedicata a San Valentino.

Discorso a parte merita Ferentillo, a cui dovreste dedicare un po’ di tempo in più  per la bellezza delle sue due rocche, che ne rappresentano il simbolo. Il paese ospita anche il Museo delle Mummie, che espone i corpi degli antichi abitanti del luogo e risale al XIX secolo.

Fuori dal centro abitato, si trova una falesia celebre tra i climber: se siete patiti dell’arrampicata vi suggeriamo un fuori programma di cui non vi pentirete.

3. E finalmente la cascata

finalmente cascata

Dolce e piacevole lungo tutto l’itinerario, il percorso si fa lievemente più impegnativo nell'ultimo tratto: giusto qualche dosso e una salita di un chilometro prima di arrivare a Terni e al suo centro storico. Forza, però: siete quasi alla fine della vostra passeggiata. Mancano gli ultimi chilometri intorno al bosco, una piccola galleria, un ponticello che conduce al Belvedere e, wow! Ecco a voi l’imponente Cascata delle Marmore.

Pedalando tra boschi, cascate e deliziosi borghi di campagna ritroverete la pace riscoprendo luoghi dalla bellezza unica, e molto spesso dimenticata.