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Sport

Umbria

Lungo il corso dei fiumi Corno e Nera, tra il Parco Nazionale dei Monti Sibillini e la Cascata delle Marmore

Rafting tra i Monti Sibillini e la Cascata delle Marmore

13 luglio 2022

Ma chi l’ha detto che il rafting è uno sport riservato ad allenatissimi e temerari esperti? In Umbria, tra il Parco Nazionale dei Monti Sibillini e la Cascata delle Marmore, tutti possono cimentarsi, provando l’ebbrezza di discendere un fiume, in sicurezza. Il tratto in cui confluiscono il fiume Corno e il fiume Nera, infatti, è un punto ideale per praticare il rafting, anche per i principianti. A una condizione: che sappiate nuotare. 

1. Pronti, partenza, via

I punti di partenza per chi vuole discendere il fiume Corno, affluente del fiume Nera, sono Biselli di Norcia o Serravalle di Norcia, in Valnerina: da qui si parte guidati da esperti che vi consentiranno di provare una discesa anche se non avevate mai visto prima un raft. 

E se quando arrivate lì cambiate idea, sappiate che la giornata non è comunque perduta: potete provare un altro sport acquatico, hydrospeed o torrentismo e, se la temperatura lo consente, fare un tuffo da uno dei trampolini naturali. 

2. Qui si divertono anche i bambini

Il fiume non è l’unica attrazione della zona: i più piccoli saranno entusiasti di far visita al Parco Avventura con il suo ponte tibetano, l’escursione con gli asinelli e la passeggiata nella Valle Castoriana, alle pendici di Monte Patino. 

Se siete amanti degli animali non perdete il Centro del Cervo e di Recupero della fauna selvatica di Castelsantangelo sul Nera, all’interno del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, o nella vicina Fiastra, il Centro Visita del Camoscio appenninico: qui grandi e piccini potranno vedere alcuni esemplari di cervi e di camosci

3. Sua maestà la Cascata delle Marmore

Che vogliate fare rafting o no non importa: la Cascata delle Marmore, là dove i fiumi Velino e Nera si incontrano è uno spettacolo della natura. O, come diceva Lord Byron che se ne innamorò, “è orribilmente bella”.  La cascata, che è artificiale e rappresenta una delle più imponenti opere ingegneristiche che ci hanno lasciato i romani, ha un flusso che varia: per questo ogni volta che vi troverete al suo cospetto, sarà come fosse la prima. 

Alla base della cascata c’è un centro attrezzato per il rafting: in questo punto il fiume Nera è particolarmente tumultuoso, ma niente paura: i suggerimenti degli esperti renderanno questa avventura adrenalinica ma sicura. 

Se però non vi convincono, ecco il piano B: all’interno del Parco fluviale del Nera, tra i comuni di Ferentillo ed Arrone, si può navigare il fiume più placidamente per un tratto di 12 chilometri. 

4. Le alternative all’asciutto

Se preferite, potete scegliere di guardare il fiume da lontano, facendo una passeggiata all’interno del Parco Naturale fino ad arrivare al belvedere che offre una impagabile visuale della Cascata delle Marmore. In ogni caso approfittate per fare un po’ di shopping: il pecorino prodotto in zona è una delizia per il palato di cui vi suggeriamo di non privarvi.