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Arte & Cultura

Umbria

Assisi, la città santuario dall'inestimabile patrimonio storico

È la città dei Santi, San Francesco e Santa Chiara, ed è il simbolo di un messaggio di pace da respirare a ogni passo tra le sue belle vie.

20 settembre 2022

3 minuti

Assisi è un gioiello umbro in provincia di Perugia che si adagia delicatamente sulle pendici del Monte Subasio.

Ancora protetta da una cinta muraria imponente, la città conserva alla perfezione le caratteristiche del tipico borgo umbro. A dominarla due delle sue meraviglie, la grande Basilica di San Francesco e la mole della Rocca Maggiore

Una località ospitale, raccolta, resa unica dalle tantissime attrattive storiche, artistiche, naturalistiche ed enogastronomiche. Da qui è partito San Francesco per tentare di cambiare la Chiesa come istituzione e, come la descrisse Giosuè Carducci, “Assisi è una gran bella cosa, paese, città e santuario” da cui farsi stregare. 

 

1. Storia e curiosità su Assisi

La storia di Assisi ha origini incerte, ma certamente risentì dell'influenza etrusca e di quella romana. La vita dell'Assisi medievale fu molto movimentata: divenne oggetto di conquiste e assedi continui, scatenati dalla disputa fra popoli germanici e bizantini. Un periodo che portò alla costruzione di molti dei castelli, tra i quali la Rocca Maggiore.

Da comune indipendente, Assisi conobbe un momento di grande splendore grazie ai movimenti monastici, in particolare a quello dei Benedettini. Nel 1180 vi nacque San Francesco d'Assisi, uomo simbolo della città perché si mise al servizio di Dio aiutando i poveri, spogliandosi delle ricchezze della sua famiglia. Alla sua figura si associò quella di Santa Chiara d'Assisi, allieva spirituale di San Francesco e fondatrice dell'ordine delle Clarisse: a 18 anni fuggì dalla ricca famiglia per unirsi a Francesco presso la chiesetta di santa Maria degli Angeli.

2. Perché Assisi è sito UNESCO

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Assisi, con il suo centro storico e i suoi monumenti simbolo, è divenuta sito UNESCO nel 2000 perché è considerata un esempio raro di continuità storica tra la città, il suo paesaggio culturale e l’insieme del sistema territoriale. Inoltre, sin dal medioevo, è strettamente associata al culto e alla diffusione del movimento francescano, che porta un importante messaggio universale di pace e tolleranza nel mondo intero.

In particolare, la Basilica di San Francesco di Assisi è considerata un capolavoro, ma anche un esempio straordinario di edificio di culto che ha influenzato lo sviluppo dell’arte e dell’architettura della città stessa.

3. Cosa vedere ad Assisi: le tappe irrinunciabili

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Per calarsi a fondo nell’indiscutibile fascino della città è necessario dedicare un po' di tempo ai suoi luoghi simbolo. Cosa vedere ad Assisi?

Non si può che partire dalla Basilica di San Francesco d’Assisi: composta da due chiese sovrapposte, la Basilica inferiore e quella superiore, ha una cripta in cui si trova la tomba del Santo. Qui è stato scritto un importante capitolo dell’arte italiana: vi si trovano le opere di Giotto, Cimabue, Simone Martini e Pietro Lorenzetti.

La tappa successiva non può che essere la Basilica di Santa Chiara, costruita subito dopo la sua morte. In pieno stile gotico umbro, conserva importanti reliquie della Santa e di San Francesco. Si prosegue per la Basilica di Santa Maria degli Angeli, costruita per proteggere alcuni dei luoghi importanti nella vita di San Francesco: al suo interno si trova la chiesetta in cui compose il Cantico delle Creature e dove morì.

Ultima tappa è la Rocca Maggiore, l’imponente bastione che domina la città e la vicina campagna.

E non finisce qui: Assisi è ricca di sorprese, tutte bellissime. È consigliatissima anche una visita al Tempio di Minerva. Trasformato nella chiesa di Santa Maria sopra Minerva per volere di papa Paolo III nel 1539, rappresenta l’edificio romano più integro dell’intera regione.
San Damiano invece è un santuario dall’anima speciale. Oggi sede di noviziato francescano, segno che “la fiamma del santo fa ancora ardere i giovani cuori”.

Se vi rimane tempo infine non dimenticate la Domus del Larario di Assisi, un’antica e prestigiosa dimora romana del primo secolo d.C., rinvenuta per caso solo nel 2001.

4. Cosa mangiare ad Assisi: 3 delizie da assaporare

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La tradizione culinaria umbra propone piatti semplici, ma arricchiti da ingredienti speciali.
Piatto principe sono gli umbricelli, una pasta fatta a mano più grande degli spaghetti e condita col sugo, con la panna e il tartufo, con il pecorino e molti altri ingredienti.

Il piccione alla ghiotta è un altro piatto della tradizione molto particolare: il piccione viene cotto allo spiedo e poi condito con una salsa ottenuta dal sugo di cottura della carne e qualche pezzo di interiora del volatile.
Gli amanti dei salumi adoreranno infine la corallina umbra, un salame composto per la maggior parte da pezzi magri del suino.