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Arte & Cultura

Toscana

A Siena, tra cielo e terra

Guardare in basso con meraviglia e poi fare lo stesso con il naso all’insù, mentre gli occhi spaziano lontano, oltre i confini della città, con sullo sfondo le colline toscane: benvenuti a <strong>Siena</strong> dove è possibile fare un viaggio dalla terra al cielo, tra la bellezza del <strong>pavimento del Duomo</strong> e il fascino <strong>suoi sottotetti</strong>, visitabili periodicamente durante l’anno e spesso protagonisti di aperture straordinarie.

1. Il pavimento del Duomo, uno spettacolo unico

Partiamo proprio da qui, dal pavimento del Duomo. Solitamente scoperto dopo il secondo Palio, quello di agosto, e rimane visibile fino all’autunno, poterlo ammirare è un piacere per gli occhi. Lo aveva già capito Giorgio Vasari, che lo definì “il più bello grande e magnifico che mai fosse stato fatto“.

Tra il Trecento e l’Ottocento vi lavorarono grandi artisti senesi come il Sassetta e Domenico di Bartolo, ma anche il perugino Pinturicchio, che nel 1505 realizzò il riquadro con il Monte della Sapienza, che rappresenta la strada verso la virtù come raggiungimento della serenità interiore.
Le prime tarsie, ossia gli intarsi, furono tratteggiate sopra lastre di marmo bianco con solchi eseguiti con lo scalpello e il trapano, e poi riempite di stucco nero, secondo la tecnica del graffito. In un secondo momento, invece, il lavoro diventò più elaborato. Artisti come Domenico Beccafumi iniziarono a utilizzare il commesso marmoreo, una tecnica che accosta marmi colorati per dar vita a figure e immagini. Il risultato finale è talmente scenografico che i giochi di luci e ombre sono simili al chiaro-scuro del disegno. 

2. Alla scoperta dei sottotetti della Cattedrale

L’altra meraviglia del Duomo è nei suoi sottotetti, locali pieni di fascino in cui per secoli nessuno ha potuto mettere piede, fatta eccezione per gli addetti ai lavori.
La passeggiata inizia all’interno della Cattedrale, con una scala a chiocciola ospitata dentro una delle torri terminanti con guglie che fiancheggiano la facciata del Duomo. Una volta giunti sopra le volte stellate della navata destra, inizia un altro viaggio. In piccoli gruppi, con una guida, potrete camminare sopra il sacro tempio e ammirare non solo gli interni del Duomo visti dall’alto ma anche un panorama mozzafiato su Siena. Una visione d’insieme unica al mondo, che offre allo stesso tempo un punto di vista interno ed esterno della Cattedrale.

3. Il momento migliore per una visita

L’apertura al pubblico dei sottotetti e il periodo in cui potete ammirare il pavimento scoperto non seguono le stesse date, ma a volte coincidono in parte. Il consiglio è quello di visitare la Porta del Cielo nelle settimane di pavimento scoperto: così avrete la possibilità di ammirare quest’ultimo da un punto di vista ancora più privilegiato.

Al Duomo e al percorso Porta del Cielo si accede con biglietto. Potete acquistarli comodamente online, un ottimo modo per evitare la fila, specie nei giorni di maggior affluenza, ma anche per non rischiare di arrivare e non trovare più disponibilità.
Sono diverse le tipologie di ticket; se avete in programma di rimanere a Siena per più di un giorno, optate per il Porta del Cielo All Inclusive, che al costo di 20 euro consente l’accesso a tutte le sedi museali dell’Opera del Duomo di Siena.
Oltre alla Cattedrale e ai suoi sottotetti, il biglietto comprende La Libreria Piccolomini, il Museo dell’Opera Metropolitana, il Battistero, la Cripta e il Facciatone, ossia la facciata incompiuta di quello che sarebbe dovuto diventare un ampliamento della Cattedrale: da qui la vista sulla città è davvero magnifica. Vale la pena affrontare le scale che portano fino in cima, a patto di non soffrire di vertigini.

Per saperne di più

https://operaduomo.siena.it