Da costruzione difensiva a residenza rinascimentale
Costruito su richiesta di Francesco I Gonzaga, il Castello di San Giorgio è uno dei più rappresentativi esempi di architettura militare del tardo medioevo.
Eretto a scopo difensivo della città, ha una pianta quadrata con 4 torri angolari ed è circondato da un fossato attraversato da 3 ponti levatori.
Con Ludovico II perde la sua funzione militare per diventare abitazione marchionale e diventa per molti anni residenza di Isabella d’Este, che si circondò dei più importanti artisti dell’epoca: da Leonardo da Vinci a Ludovico Ariosto, da Andrea Mantegna a Pietro Perugino.
Le stanze dell’edificio furono arricchite con affreschi importanti, tra cui spicca la famosissima “Camera Picta” o Camera degli Sposi, capolavoro di Andrea Mantegna.
Il livello superiore del castello fu adibito a carcere di massima sicurezza durante il periodo della dominazione austriaca.
Dal 2015 il Castello di San Giorgi è stato dichiarato Monumento Vivo da parte del Gruppo Rondoni Italia e Gruppo Ricerche Avifauna Mantovano.
Tra le specie che lo vivono vanno segnalati:
- I Pipistrelli dei Gonzaga (specie Miniottero): i sotterranei del Castello di San Giorgio ospitano una colonia di pipistrelli offrendo un rifugio temporaneo dove le femmine si aggregano prima di trasferirsi nei siti riproduttivi. Il Miniottero è considerato Vulnerabile (VU) dalla Lista Rossa dei Vertebrati Italiani a causa del declino della popolazione dovuto principalmente al disturbo negli ambienti di rifugio. da tutelare e valorizzare.
- Rondone comune: specie migratrice presente a Mantova da fine marzo a metà luglio. I rondoni trascorrono l’inverno in Africa tropicale e passano l’intera vita in volo dove sono in grado di cacciare, bere, dormire e addirittura accoppiarsi. Durante tutto il mese di giugno Piazza Sordello è teatro di spettacolari voli sociali. Di prima mattina e al tramonto i rondoni nidificanti e gli immaturi nati nell’anno precedente, giunti dall’Africa per visitare i siti riproduttivi, si inseguono emettendo i caratteristici stridii.
- Codirosso spazzacamino: deve il nome ai colori del maschio il quale presenta un piumaggio nero fuliggine su tutto il corpo, ad eccezione della coda rossa, che viene continuamente agitata quando esso si posa. Diversi individui trascorrono l’inverno presso il Castello di San Giorgio, e almeno una coppia vi nidifica.
- Storno: tra aprile-giugno le coppie scelgono una cavità per nidificare; alcune buche pontaie del Castello offrono le caratteristiche ideali allo scopo e attorno al fossato si possono udire le grida dei nidiacei imboccati dagli adulti.
- Passera d’Italia e Passera mattugia: entrambe nidificano nelle cavità del Castello e sotto i coppi del Portico della Cavallerizza, si nutrono di semi ed effettuano in genere due covate annue. Da diversi anni le popolazioni italiane sono in calo ma diverse coppie ancora nidificano presso il Castello di San Giorgio.
- Picchio muraiolo: trova un habitat ideale per trascorrere l’inverno presso le mura del Castello di San Giorgio. Vi giunge in ottobre per ripartire a marzo alla volta delle aree riproduttive.
- Taccola: Da secoli ha imparato a sfruttare gli edifici costruiti dall’uomo che offrono cavità adatte alla nidificazione, tra cui le buche pontaie presenti sul Castello di San Giorgio e altre torri della città di Mantova. Caratteristici i forti richiami emessi durante i voli di gruppo.