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Arte & Cultura

Lombardia

Sabbioneta, un capolavoro del Rinascimento, sogno di un principe illuminato

Una città ideale ispirata ai valori dell’Umanesimo

21 settembre 2022

Vespasiano Gonzaga Colonna, principe condottiero illuminato e visionario, nella seconda metà del 1500 fece costruire Sabbioneta dal nulla, creando un luogo di strabiliante bellezza, inserito dall’UNESCO nella lista dei luoghi Patrimonio dell’Umanità.

Vespasiano fu l’ultimo duca, la gloria della città morì con lui, ma il sogno è rimasto intatto nella sua realizzazione terrena.

1. Le origini del nome

Sabbioneta deriva il suo nome dal latino sabulum: sabbia.
Siamo nella bassa Pianura Padana tra Mantova e Parma, dove anticamente si formavano i depositi alluvionali dei fiumi Po e Oglio, divenuti sabbia asciutta a seguito della bonifica benedettina dell’XI secolo.
Qui Vespasiano Gonzaga Colonna, rappresentante di una delle più illustri Signorie del Rinascimento, principe colto e seguace di Vitruvio, fece costruire la sua città edificando monumenti immortali.

2. Benvenuti nella piccola Atene padana

Sabbioneta è una città minuscola che custodisce beni artistici e architettonici inestimabili: una piccola Atene padana nel pensiero di Vespasiano I Gonzaga, il suo creatore, o ancora una Roma in miniatura, preziosa quanto la capitale.
Il modello, per il principe, erano le antiche città classiche, centri di cultura e raffinata arte.
Sabbioneta oggi restituisce integra questa visione: quasi nulla si è aggiunto nelle epoche successive. 

Il primo impatto è di fronte alle mura perfettamente conservate, solenni e invalicabili, sulle quali si aprono le porte di accesso. I principali monumenti sono raccolti in pochissimo spazio. Siete nel cuore del Rinascimento

Dirigetevi verso la Piazza d’Armi, chiamata anche Piazza Castello, chiusa da un lato da uno splendido porticato in mattoni a vista, che per la sua struttura ricorda un acquedotto romano.

L’imponente porticato costituisce il piano terra della Galleria degli Antichi, quindi salite al primo per visitare gli interni: gli immensi finestroni illuminano le pareti affrescate, il soffitto ligneo è un capolavoro, i dettagli, dai vasi agli stemmi, di assoluta raffinatezza.

Da qui, attraverso un corridoio, si passa al Palazzo Giardino, la villa riservata di Vespasiano, luogo di riposo e meditazione. Ammiratene le decorazioni e non perdete il giardino annesso: la sua perfetta geometria, con una fontana al centro, è il simbolo ideale del senso tutto rinascimentale delle proporzioni e dell’armonia. 

Sempre su commissione di Vespasiano I Gonzaga, il Teatro Olimpico è uno spettacolo concepito da un allievo del Palladio: Vincenzo Scamozzi.
Di nuovo vi ammalieranno le eleganti proporzioni del loggiato corinzio interno e della gradinata riservata alla nobiltà. Apprezzate gli affreschi realizzati dagli artisti della bottega di Paolo Veronese, che ritraggono i personaggi più in vista dell’epoca.

Il Palazzo Ducale era la sede dell’attività politica e amministrativa, nonché residenza ufficiale del Signore, e di nuovo attraverserete un porticato, elemento decorativo della raffinata facciata, per accedere all’edificio visitabile anche all’interno. Qui vale la pena soffermarsi nella Sala delle Aquile con le quattro grandi statue equestri. 

Su Piazza Ducale si affaccia anche la Chiesa di Santa Maria Assunta dal grandioso apparato decorativo: marmo rosso e bianco, pitture e ornamenti di gusto barocco postumi alla costruzione, il tripudio di affreschi.

3. 5 consigli per una vacanza viva a Sabbioneta

Non limitatevi a osservare le mura esterne: camminateci intorno, tra prati e fossati. Osserverete da vicino la struttura a stella a sei punte della cinta muraria, la stessa della città che racchiude.

Durante la visita a Sabbioneta, fate attenzione a rintracciare il 6 e il 12: sono i numeri segreti, alchemici, che ricorrono nelle misure di vari elementi lungo l’intera cittadina. 

Per il vostro soggiorno, scegliete uno degli hotel di charme del centro storico, ricavati in residenze d’epoca. Per notti principesche.

Al ristorante assaggiate le specialità locali: tortelli di zucca, salumi e mostarde, rane e lumache per chi ama osare a tavola. Al momento del dessert ordinate i Filòs di Sabbioneta, biscotti alla frutta secca e cioccolato.

Percorrete in bicicletta la Ciclovia dell’Unesco che collega Sabbioneta e Mantova. E dopo i tesori dell’arte scoprite quelli della natura, pedalando dentro il Parco Oglio Sud tra vigneti e meleti, boschi di latifoglie e canali, immense distese di campi coltivati.