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Itinerario

Immersi nel verde

Un tuffo nelle pinete dell’Emilia-Romagna

Tipologia
percorso a piedi
Durata
24 ore
Difficoltà
Facile
Periodo migliore
Aprile, Settembre

Se amate il verde e la natura incontaminata preparatevi a farvi conquistare dalle oasi naturalistiche della Romagna. Vi suggeriamo un'escursione giornaliera alla scoperta dei due grandi polmoni verdi della costa romagnola, due pinete secolari incluse nel Parco del Delta del Po dell'Emilia-Romagna che si estende dal bosco della Mesola al confine col Veneto fino alla Pineta di Cervia.

In una giornata apprezzerete la pineta che Dante Alighieri ha citato nella Divina Commedia quando, insieme a Virgilio, entra nel Paradiso terrestre attraversando una foresta bellissima e ospitale: l'esatto opposto della selva oscura del primo Canto dell'Inferno. È la Pineta di Classe, a sud di Ravenna, un luogo capace anche oggi di incantare i visitatori per il prezioso ecosistema che ospita.

Scendendo più verso sud, poi, potrete perdervi nell'altrettanto suggestiva e affascinante Pineta di Cervia, 200 ettari di bosco da esplorare con calma a due passi dalle Saline, simbolo di questa località balneare al confine con Milano Marittima. Pronti per un'immersione nel verde all'insegna del relax dopo una visita tra i capolavori artistici di Ravenna? Sì, si parte proprio da lì, la città dell'Emilia-Romagna che vanta ben 8 monumenti Patrimonio dell'Umanità UNESCO.

Prima tappa. La Pineta di Classe

Dal centro di Ravenna potete raggiungere in 10 minuti la frazione di Classe e proseguire per 4 chilometri fino al Parco I Maggio, uno dei punti d’accesso alla Pineta di Classe. Lungo la strada vi suggeriamo una sosta all'Antico Porto e alla meravigliosa Basilica paleocristiana di Sant'Apollinare in Classe.

Da Parco I Maggio, decidete voi se a piedi o in bicicletta, potrete andare alla scoperta delle Querce di Dante lungo un percorso ad anello di 4 chilometri che vi farà attraversare l'intera Pineta. Seguendo le indicazioni disseminate lungo il percorso raggiungerete subito il Ponte sul Fosso Ghiaia e, poco dopo, potrete girare a destra per trovarvi davanti, in rapida successione, uno dei pini maestosi della pineta e le querce secolari legate alla memoria di Dante.

Arrivati al confine della pineta, girate a sinistra per raggiungere le zone più umide in cui scorrono paralleli il fiume Bevano e i due corsi della Bevanella e dell'Acquara. Girate ancora a sinistra, seguendo il confine del parco, per la torre di avvistamento sulle oasi dell’Ortazzo e dell’Ortazzino. Queste sono le aree con la maggiore diversità ambientale dell'intero parco e qui avrete l'occasione di vedere da vicino tanti uccelli, inclusi i fenicotteri che vivono nella pineta.

Continuate a seguire il percorso tra gli antichi pini e vi troverete di nuovo al punto di partenza. A poca distanza potete fare una sosta al Villaggio Delle Cicogne, un importante progetto di ripopolamento della Cicogna Bianca.

http://www.parcodeltapo.it/it/itinerari-dettaglio.php?id_iti=6150

https://www.villaggiodellecicogne.it

Seconda tappa. La Pineta di Cervia

Subito dopo pranzo prendete la Statale Adriatica in direzione sud e in 15 minuti vi ritroverete all'ingresso della Pineta di Cervia, seconda tappa di questa escursione nei polmoni verdi della Romagna.

A seconda del vostro punto di arrivo nel centro abitato avrete diversi punti di accesso principali alla Pineta, ma vi suggeriamo quello di via Stazzone per avere la possibilità, prima di inoltrarvi tra i pini, di fare un giro alla Casa delle Farfalle su Viale Jelenia Gora. Si tratta di un delizioso giardino botanico in cui vivono, in un clima tropicale 365 giorni all'anno, più di 60 specie di farfalle in arrivo da tutto il mondo.

https://casadellefarfalle.net

All'ingresso della Pineta di Cervia troverete delle pratiche bacheche che vi illustrano i percorsi disponibili, le zone di maggiore interesse di questa oasi verde e le aree attrezzate per concedersi una sosta o fare un po' di attività fisica nelle piccole palestre all'aperto a disposizione dei visitatori.

Anche qui avete la possibilità di entrare in pineta a piedi o in bicicletta. Fino al secolo scorso questo luogo incantato era molto più esteso, ma due guerre mondiali e una politica agricola troppo aggressiva hanno fatto arrivare fino a noi soltanto 200 ettari che oggi sono protetti e tutelati. Vi renderete conto fin dal vostro ingresso dell'amore e dell'attenzione che l'amministrazione comunale riserva ormai da decenni a questa pineta.

I fitti sentieri vi faranno esplorare in lungo e in largo questo paradiso verde dall'alba al tramonto. Potrete leggere un libro sotto le piante secolari e fermarvi all'aula didattica all'aria aperta per apprendere informazioni e curiosità sulla pineta e il ricco ecosistema che ospita.

E se volete osservare gli antichi pini da un punto di vista unico, il parco avventura CerviAvventura sorge proprio all'interno della Pineta. Avrete la possibilità di salire su passerelle collegate tra i pini e trascorrere qualche ora di divertimento nel pieno rispetto di questo luogo.

http://www.atlantide.net/amaparco/cerviavventura