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Itinerario

Emilia Romagna

2 giorni in moto alla scoperta dei luoghi del Sommo Poeta

Durata
2 giorni
Difficoltà
Facile
Periodo migliore
Aprile, Maggio, Giugno, Luglio, Agosto, Settembre, Ottobre

L’itinerario che vi proponiamo mira proprio a questo: suscitare in voi entusiasmo, compiendo un salto indietro nel tempo.
In sella alla vostra motocicletta partirete alla scoperta dei luoghi che, ormai più di 700 anni fa, hanno affascinato il grande Dante Alighieri.

Un suggestivo percorso ad anello, che parte da Ravenna, arriva a Firenze e ritorna nella regione amata dal Sommo Poeta: la Romagna. Non è un caso se proprio questa terra è cantata nella Divina Commedia: Dante sceglie il territorio che lo ospita all’indomani della condanna all’esilio e che lo accompagnerà anche dopo la morte.

Dividerete il cammino in 8 tappe per due intense giornate sulla vostra due ruote, attraverso l'Appennino tosco-romagnolo.
Visiterete da vicino le aree che videro Dante fuggiasco e avrete una testimonianza diretta dei castelli, rocche, abbazie, palazzi, monumenti UNESCO, splendidi borghi e paesaggi verdeggianti nei quali, per periodi più o meno lunghi, il Poeta ha soggiornato.

Strade tutte da guidare col fiato sospeso, perché luoghi della memoria, che risalgono il fatato crinale dell'Appennino, nascondendo tra i propri anfratti le bellezze naturali che hanno incantato Dante nel ‘300 e che avranno su di voi lo stesso effetto. 

Ravenna, tra monumenti UNESCO e la tomba di Dante

ravenna unesco tomba dante

Si parte da Ravenna, luogo dell'ultimo soggiorno di Dante.
Città d’arte, storia e cultura, ricca di monumenti e maestosi edifici religiosi, infatti sono ben 8 quelli dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.

È proprio da uno di essi che inizia il vostro viaggio, dalla Basilica di San Francesco, in cui sono stati celebrati i solenni funerali del Poeta. Vicino al piccolo mausoleo, dalle forme spiccatamente romaniche, sorge la tomba di Dante, nella cosiddetta Zona del Silenzio, con l’adiacente Quadrarco di Braccioforte e i chiostri francescani, in cui trova sede il Museo Dantesco.

Seguendo la SP 253 vi troverete subito fuori il perimetro di Ravenna, con gli occhi ancora colmi di bellezza.

Bagnacavallo, dal Purgatorio ad oggi

bagnacavallo purgatorio

La guida prosegue lungo i campi della bassa pianura romagnola, su di un suolo disegnato dai colori delle coltivazioni, in direzione degli antichi borghi di Bagnacavallo. La località è ricordata da Dante in un celebre passo del Purgatorio.

Linea di confine con il regno longobardo nel periodo bizantino, conserva ad oggi i sistemi difensivi del tempo, configurandosi come una delle mete turistiche più interessanti del ravennate.

Proseguendo ancora lungo la SP 253 vi imbatterete in un altro spaccato di storia e cultura: Lugo, stretto tra i fiumi Senio e Santerno, e poi veloci verso Imola, luogo amato dai motociclisti per il suo noto circuito.

Brisighella, accoglienza e turismo sostenibile

brisighella accoglienza sostenibile

Seguendo il corso del fiume Santerno, raggiungerete Borgo Tossignano ed entrerete nel cuore del Parco Regionale della Vena del Gesso, con la sua natura dai colori pastello. In sella alla vostra moto sarà puro divertimento sulle morbide curve che tagliano il territorio.

Imboccherete prima la SP 70 e poi la SP 23 e guiderete lungo una carreggiata a due corsie, in cui piegare sul vostro veicolo e affrontare i tornanti in tutta sicurezza, fino a Brisighella.
Ospitalità e turismo sostenibile sono i capisaldi dell’antico borgo medievale, che ha accolto Dante Alighieri in fuga da Firenze, consentendogli di rifugiarsi nei primi momenti dell’esilio.
Da non perdere la Rocca Manfrediana, la Torre dell’Orologio e il Santuario del Monticino.

Portico di Romagna e il palazzo di Beatrice

portico di romagna beatrice

La SP 56 e 57 accompagnano la vostra uscita da Brisighella verso Firenze. Raggiungerete Modigliana, al confine con la Toscana, magnifico borgo nella valle del Tramazzo e roccaforte dei Conti Guidi, che hanno ospitato più volte Dante nei loro castelli.
Imboccando la SP 21 in direzione Dovadola, giungerete a Portico di Romagna.
Qui, farete la prima sosta della giornata, nel sito Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, lo stesso in cui i Portinari, famiglia dell’amata Beatrice, possedevano un palazzo, che ad oggi conserva ancora il loro nome.

Cascata dell’Acquacheta e il 16° canto

cascata acquacheta 16 canto

L’itinerario riparte lungo la SS 67. Attraverserete la piccola cittadina di Bocconi, che si allunga verso il Passo del Muraglione e, dopo le sue curve adrenaliniche, approderete nel pieno del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, a San Benedetto in Alpe.

Qui, sorge la meravigliosa Cascata dell’Acquacheta che Dante descrive nel 16° canto dell’Inferno. I paesaggi appenninici, che si estendono tra la Romagna e la Toscana, appaiono in tutto il loro splendore.

È giunto il momento di imboccare la strada che scende a Firenze, città natia del Sommo Poeta, da lui profondamente amata e da cui è scacciato il 10 marzo 1302.

Meldola, tramite la Selva Oscura

meldola selva oscura

Lungo la trafficata statale SS 67, che conduce lavoratori e turisti dentro e fuori Firenze, si giunge a Pontassieve, circondata da uliveti e vigneti, per poi imboccare la SR 70 in direzione Poppi.
In pochi chilometri sarete circondati dalla selvaggia bellezza delle foreste del Casentino, attraversando la SS 310, che vi conduce a Stia e poi al Passo della Calla, la “selva oscura” cantata da Dante. Il percorso ad anello vi riporta sulla strada del ritorno: inizia la discesa verso l’Adriatico, dove incontrerete Santa Sofia, Galeata e Predappio.

Con la SP 4, colma di tornanti, salirete prima fino alla Rocca delle Caminate, poi scenderete alla rocca di Meldola. Sono questi i luoghi vissuti da Dante nei 20 anni di esilio, fino a Forlì, città in cui ha soggiornato più volte.

Bertinoro, balcone naturale verso il mare

bertinoro verso il mare

Prima di rientrare a Ravenna, non potete non effettuare una deviazione verso Bertinoro, balcone naturale verso il mare, città dell’ospitalità, che ha accolto anche Dante, presso la corte di Guido Novello Da Polenta.

Sostate per un caffè, magari ai tavoli della piazza principale, godete per qualche minuto del panorama e poi via, saltate di nuovo in sella, verso l’ultima tappa del cammino e della vita del nostro Poeta.

Infine Ravenna…

infine ravenna

Siete, ormai, vicinissimi al traguardo. A colpirvi saranno le pinete di Cervia e di Classe, la cui straordinaria bellezza ha affascinato anche Dante nel profondo.

Dall’abbazia di Classe procederete verso l’Adriatico, per ritornare a Ravenna, punto di partenza del vostro viaggio e tappa finale. Qui, vi perderete, proprio come il Poeta, nei variopinti mosaici, veri e propri tesori d’arte apprezzati da tutto il mondo.