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Arte & Cultura

Emilia Romagna

5 gite fuori porta a Bologna imperdibili in Erasmus

03 ottobre 2022

3 minuti

Di sicuro il clima amichevole che si respira in città e l’ottima accoglienza dei bolognesi rendono il soggiorno degli studenti Erasmus a Bologna una vera favola. Imparare la lingua è più facile se si gode anche dei piaceri del palato. Ma anche i luoghi che la circondano sono ricchi di fascino: eccone alcuni.

1. Le stelle non sono solo in cielo: ecco il Labirinto della Masone

labirinto della masone

La prima gita fuori porta nei dintorni di Bologna è in provincia di Parma, a Fontanellato. Qui, sorge lo straordinario parco culturale con il più grande labirinto al mondo di bambù: il Labirinto della Masone. Inserito dal 2015 nel circuito dei Castelli del Ducato di Parma, Piacenza e Pontremoli, ha una pianta a stella di 7 ettari di terreno, realizzata interamente con specie diverse di piante di bambù. Nella piazza centrale di 2mila metri quadrati, contornata da ampi saloni e porticati, potrete assistere a concerti, esposizioni e manifestazioni culturali, oltre che imbattervi nella cappella piramidale.

Fuori? Vi basterà mettere piede in una delle trattorie lì attorno per mangiare la miglior torta fritta con i salumi della vostra vita. Provare per credere.

2. La suggestività del cimitero di San Cataldo

cimitero di san cataldo

Un’altra gita fuori porta in Emilia Romagna è quella al cimitero di San Cataldo, a Modena. Progettato da Aldo Rossi, questo spazio surreale ha come portale d’accesso una sorta di varco, che sembra tagliato nel muro di cinta.

Il complesso è circondato da verde e si apre verso la campagna. Troverete molto suggestivo il grande cubo dell’ossario, contenente il sacrario dei caduti nelle guerre mondiali, un volume a cielo aperto di color mattone, che ha per contraltare visivo la torre conica della fossa comune e che si presenta ricco di fori quadrati e regolari. Si tratta di tagli nel muro senza serramenti, perché le case dei defunti, in architettura, sono incompiute e abbandonate.

Una volta a Modena, d’obbligo almeno passare davanti all’Osteria Francescana, l’oracolo di Delfi della cucina stellata italiana.

3. Immergersi nella natura al Parco Regionale dei Laghi di Suviana e Brasimone

laghi di suviana brasimone

Una escursione in giornata che non potete assolutamente mancare è al Parco Regionale dei Laghi di Suviana e Brasimone, area protetta che si estende nel cuore della montagna bolognese.
L’aria purissima dei boschi di querce e faggeti fa da cornice a passeggiate tra le vaste radure un tempo lasciate al pascolo, e potrete sicuramente ammirare gli arbusteti e le piante delle rupi, ma soprattutto visitare il meraviglioso Museo del Bosco. Allestito tra i folti castagneti recupera lo spazio di vecchi edifici rurali (stalla, fienile, essiccatoio per castagne) e propone un allestimento botanico, vegetazionale e selvicolturale delle principali aree boschive della zona.

Sono tanti gli itinerari tracciati lungo la dorsale formata dal monte Calvi e dal monte Stagno, che separa le valli dei torrenti Brasimone e Limentra di Treppio, dov’è possibile intravedere cervi e colombacci.

Un’immersione a 360 gradi nella natura: il pranzo al sacco è d’obbligo!

4. Non solo anguille nelle Valli di Comacchio

valli comacchio anguille

Imperdibile è, poi, il panorama delle Valli di Comacchio, tra le province di Ravenna e Ferrara, a sud del Delta del Po.
L’area, nota per la pesca di anguille e per la presenza di numerose saline, è l’ideale per trascorrere una giornata fuori le porte di Bologna. Le capanne di pali, paglia e canne palustri, conosciute come “casoni da pesca”, attireranno la vostra attenzione, ma sarà soprattutto l’avvistamento dei fenicotteri a stupirvi.

Se decidete di visitare Comacchio in ottobre, potreste imbattervi nella Sagra dell’Anguilla e gustare ricchi piatti a base di pesce nella splendida cornice di acqua e ponti, tra vari spettacoli di strada.

Altro evento a cui vale la pena partecipare, soprattutto se sei un amante dell’avifauna, è la Fiera Internazionale del Birdwatching, organizzata nel Parco del Delta del Po. Un itinerario unico, tra canali, dossi, specchi d’acqua e bacini, che lascerà il segno.

5. La “galleria d’arte” a cielo aperto dei murales di Dozza

dozza murales

L’ultima stuzzicante idea per organizzare una scampagnata emiliana di un giorno è quella di raggiungere Dozza.
Nel piccolo borgo in provincia di Bologna, famoso soprattutto per i suoi murales, passeggerete tra vicoli medievali, circondati da case dipinte, all’ombra della maestosa Rocca Sforzesca.
Potrete optare per il panoramico percorso noto come Passeggiata degli Artisti, che vi consente di ammirare dall’alto il paesaggio collinare, o per il Sentiero del Vino, che attraversa le campagne di Dozza e incontra alcune cantine del territorio. Una gita interessante sotto il profilo storico, naturalistico e del gusto.