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Idea Viaggio
Itinerario di 5 tappe dal porto di Giulianova

Dalla costa teramana ai boschi della Laga, tra meraviglie naturali e grandi abbazie

Tipologia
Percorso in auto
Durata
3 giorni
Numero Tappe
5
Difficoltà
Facile

Navigando lungo la Rotta dei Trabocchi, scoprite il fascino della provincia di Teramo con un itinerario che parte dall’approdo turistico di Giulianova. Qui il viaggio inizia tra i suggestivi calistenici - le strutture in legno finalizzate alla piccola pesca - e la passeggiata del molo, adornata da oltre 1.600 mattonelle in ceramica, opera d'arte dei maestri artigiani di Castelli. Dopo questa piacevole sosta, il viaggio prosegue verso il paese alto per esplorare il centro storico con un affaccio spettacolare sull’Adriatico.  Scendendo lungo la costa e dirigendosi verso sud, la ciclopedonale Bike to Coast - il progetto regionale, ormai in fase di completamento, per la realizzazione di un unico percorso ciclopedonale lungo tutta la costa abruzzese da Martinsicuro a San Salvo - permette di raggiungere in pochi chilometri la rinomata località balneare di Roseto degli Abruzzi. Qui, la natura si mostra in tutta la sua bellezza, con la Riserva naturale del Borsacchio e il pittoresco borgo collinare di Montepagano, inserito nell'associazione dei Borghi Autentici d'Italia. Addentrandosi nell'entroterra attraverso la statale 150 che solca la Valle del Vomano, conosciuta come la "via delle abbazie", si incontrano autentici capolavori di arte sacra. L'abbazia di Santa Maria di Propezzano, circondata da vigneti, e la chiesa di San Clemente al Vomano, con il suo straordinario ciborio di epoca normanna, sono solo alcune delle perle che si possono scoprire lungo il percorso. Una breve deviazione porta al borgo di Canzano, dove si trova la chiesa del SS. Salvatore, riccamente affrescata.

Riprendendo la strada statale, si arriva infine a Teramo, antica Interamnia romana, capoluogo di provincia ricco di storia e tradizioni culinarie come le virtù, uno dei piatti più complessi della gastronomia abruzzese, molto più di un semplice minestrone, celebrato ogni anno nel giorno del Primo di maggio nei ristoranti e nelle famiglie cittadine. Proseguendo verso le pendici dei Monti della Laga, il borgo di Campli, inserito nel club dei "più Belli d’Italia", si presenta come una gemma da esplorare. La Necropoli di Campovalano e la suggestiva salita dei gradini della Scala Santa - da affrontare possibilmente in ginocchio - offrono un'immersione nell'antichità e nella devozione. Infine, Civitella del Tronto, la "civitas fidelissima", accoglie i visitatori con la maestosità della sua Fortezza Borbonica. Ammirando il panorama che si estende dal Gran Sasso d'Italia all'Adriatico, ci si lascia incantare dalle meraviglie naturali delle Gole del Salinello dove cimentarsi in trekking tra boschi e cascate d’acqua, fino alla Grotta Sant’Angelo ed ai resti del Castel Manfrino, testimoni della storia millenaria di questa terra.

Giorno 1

Giulianova

Giulianova

Lungo la Rotta dei Trabocchi, Il porto di Giulianova vi accoglie con una struttura all'avanguardia situata nel cuore del lungomare cittadino, a breve distanza dalla stazione ferroviaria e ben collegata alla parte alta del borgo tramite autobus urbani, ma raggiungibile anche a piedi grazie ad un percorso attrezzato. Una volta usciti dal porto, percorrendo il lungomare monumentale in direzione nord, lasciatevi incantare dagli splendidi edifici Liberty come la Villa Paris-Costantini e la Villa Gasbarrini. Fate una sosta al suggestivo Kursaal, altro elegante edificio storico realizzato nel 1913 come club marino e ultimato in stile liberty sedici anni dopo (oggi sede di iniziative culturali), ed al Polo Museale Civico sparso nel centro storico che comprende la casa museo Vincenzo Bindi, la sala di scultura Raffaello Pagliaccetti, il museo archeologico Torrione La Rocca e la cappella De Bartolomei. Giulianova, con le sue radici romane, è una città ricca di storia e una delle sette perle o le sette sorelle della Costa giardino teramana. Addentratevi nella città alta e ammirate il Duomo di San Flaviano, con la sua maestosa architettura e l'atmosfera suggestiva che vi avvolgerà. Costruito a cavallo tra il XV ed il XVI secolo, è caratterizzato da un ambiente interno particolarmente suggestivo, grazie alle sue linee classiche e pulite ed il pozzo di luce proveniente dal lanternino. 

Non perdete inoltre il Torrione Il Bianco, la più imponente testimonianza delle antiche mura cittadine, e il Santuario della Madonna dello Splendore, un luogo di intensa devozione dove ogni anno i giuliesi celebrano l'apparizione della Vergine avvenuta, secondo la tradizione, nel 1557. Il panoramico belvedere offre una vista mozzafiato sulla città bassa e custodisce la Chiesa di Santa Maria a Mare, la più antica di Giulianova, risalente al XII secolo. La sua facciata in cotto è impreziosita da un magnifico portale del XIV secolo, decorato con diciotto formelle finemente incise. Questi tesori architettonici e storici rendono la città di Giulianova una meta imperdibile.

Roseto degli Abruzzi

Roseto degli Abruzzi

Nel percorso tra Giulianova e Roseto degli Abruzzi, una tappa imperdibile per tutti gli amanti della natura e degli spazi aperti è la Riserva Naturale del Borsacchio. Quest'area protetta di incontaminata bellezza, caratterizzata da dune e macchia mediterranea, è l'habitat naturale di rare specie di uccelli. Un incantevole paradiso attraversato anche da un tratto sterrato della pista ciclopedonale che collega le località balneari d'Abruzzo, con una sezione collinare quasi interamente ricoperta da uliveti, vigneti e campi di grano, offrendo paesaggi suggestivi.

Tra le curiosità della riserva, si trova un olivo secolare e una storica cantina ancora funzionante, che conserva una delle più grandi botti in rovere d'Europa. Il viaggio riprende poi alla volta di un'altra frequentatissima località balneare della Costa giardino teramana: Roseto degli Abruzzi, conosciuta come il Lido delle Rose per i variopinti roseti e oleandri che un tempo adornavano le vie del suo lungomare. Questo rinomato centro turistico della riviera abruzzese è particolarmente apprezzato dalle famiglie grazie alle sue ampie spiagge di sabbia finissima, premiate annualmente con la Bandiera Blu e la Bandiera Verde, quest'ultima assegnata dall'associazione dei pediatri per i servizi a misura di bambino. Il territorio di Roseto degli Abruzzi vanta bellezze paesaggistiche straordinarie. Oltre al mare, la collina offre un'esperienza altrettanto affascinante, permettendo di scoprire un lato insolito della cittadina. Fondata 135 anni fa come emanazione dell'antico borgo medievale di Montepagano, oggi parte dell'associazione dei Borghi Autentici d'Italia, Roseto degli Abruzzi regala un panorama mozzafiato che spazia dall'Adriatico alle cime del Gran Sasso d'Italia.

Giorno 2

Le Abbazie della Valle del Vomano

Le Abbazie della Valle del Vomano

Addentrandosi verso l'entroterra lungo la statale 150, conosciuta come la Via delle Abbazie, si possono ammirare autentici capolavori dell'arte sacra abruzzese, situati a breve distanza l'uno dall'altro nella Valle del Vomano. La prima tappa è l'abbazia di Santa Maria di Propezzano, situata nel comune di Morro d'Oro. Circondata da vigneti di una cantina privata che si trova nel chiostro (non sempre accessibile), l'abbazia è perfettamente conservata nella sua struttura benedettina. La facciata è composta da tre parti di diversa altezza, con un corpo centrale sormontato da un portico a tre archi che conserva resti di affreschi quattrocenteschi, presenti anche all'interno. Sulla destra si trova una Porta Santa, aperta solo il 10 maggio e il giorno dell'Ascensione. Proseguendo per pochi chilometri, in località Guardia Vomano del comune di Notaresco, si trova la chiesa di San Clemente al Vomano, risalente all'XI secolo. L'interno, a tre navate, conduce al presbiterio, dove si può ammirare un pregevole ciborio normanno, finemente intagliato da Roberto di Ruggero nel XII secolo, il più antico d'Abruzzo. Infine, con una breve deviazione verso il borgo di Canzano, si raggiunge l'abbazia del SS. Salvatore, risalente al XII secolo. La struttura benedettina è di epoca romanica, ma l'abbazia ha origini senz’altro più antiche. L'interno, a tre navate senza transetto, termina in una grande abside. La chiesa è celebre per i suoi numerosi affreschi, tra cui spiccano i dipinti del Trecento attribuiti al Maestro di Offida, situati nelle sottoarcate delle navate e raffiguranti la Presentazione al Tempio, l'Ultima Cena, l'Annunciazione e la Crocifissione.

Teramo

Teramo

Si riparte tornando sulla statale per raggiungere Teramo, l'antica Interamnia romana e capoluogo di provincia ricco di storia e tradizioni culinarie. Tra queste, spiccano le virtù, uno dei piatti più complessi della gastronomia abruzzese, molto più di un semplice minestrone, celebrato ogni anno il primo maggio nei ristoranti e nelle famiglie della città. La vista a Teramo inizia con il suo simbolo più iconico: la maestosa Cattedrale di Santa Maria Assunta, edificata nel 1158. All'interno, l'altare maggiore è impreziosito da un magnifico paliotto d'argento realizzato da Nicola da Guardiagrele, il più importante orafo abruzzese del Quattrocento, e dall'altrettanto splendido polittico di Sant'Agostino del XV secolo, opera del veneziano Jacobello del Fiore. A breve distanza, si trova la parte romana della città, con i resti del teatro – attualmente al centro di un importante progetto di recupero – e l'anfiteatro, oltre a numerosi altri reperti archeologici. Poco distante dal centro cittadino, l'eclettico Castello Della Monica, sebbene attualmente non visitabile all'interno, stupisce per le sue forme originali. La vicina Pinacoteca Civica, ad ingresso gratuito, conserva pale del XV secolo, dipinti di scuola napoletana del ‘600 e ‘700, e opere dell’Ottocento abruzzese, come le tele di Pasquale Celommi, Gennaro Della Monica, Giuseppe Bonolis e le sculture di Raffaele Pagliaccetti.

Proseguendo verso le pendici dei Monti della Laga, il borgo di Campli – inserito nel club dei Borghi più Belli d’Italia – merita una sosta. Qui si può visitare l'area archeologica della Necropoli di Campovalano, che comprende oltre 600 tombe databili tra l'età del bronzo e l'epoca romana. I principali reperti sono custoditi nel Museo Archeologico Nazionale, inaugurato nel 1988 nel trecentesco convento di San Francesco. Inoltre, i fedeli possono percorrere in ginocchio i ventotto gradini in duro legno di quercia della Scala Santa, ottenendo in questo modo l'indulgenza plenaria.  Prima di ripartire alla volta di Civitella del Tronto, è d'obbligo concedersi un panino con la gustosa Porchetta Italica di Campli, pietanza presente fin dall'antichità sulle tavole di principi, vescovi, nobili e popolani, e celebrata dal 1964 nella sagra gastronomica più antica d'Abruzzo, in programma nella settimana successiva al Ferragosto.

Giorno 3

Civitella del Tronto

Civitella del Tronto

Si arriva infine all'ultima tappa di questo itinerario teramano: Civitella del Tronto, la "civitas fidelissima" dominata dalla maestosa Fortezza Borbonica. Questo capolavoro di ingegneria militare, con una superficie di oltre 25.000 mq, è la seconda più grande d’Europa. La fortezza ospita un museo storico con una ricca collezione di armi antiche, mappe e documenti. Le sue tre piazze d’armi, i possenti bastioni e i camminamenti di ronda offrono una vista spettacolare dal Gran Sasso d’Italia fino all’Adriatico. Tra i punti di interesse all'interno della fortezza si trovano le cisterne, i resti del Palazzo del Governatore, la Chiesa di San Giacomo e le caserme dei soldati. Questo fu l’ultimo baluardo borbonico a cedere all’esercito piemontese, a unità d’Italia già avvenuta. Un fitto reticolo di vicoli e stradine, tra cui la "ruetta d’Italia" – la via più stretta – e le case in pietra adornate da portali magistralmente cesellati e attaccate tra loro con muri in comune, testimoniano il perché Civitella del Tronto è iscritta tra i Borghi più Belli d’Italia. E per conoscere appieno la sua storia, vi consigliamo una visita al Museo NINA, nato in ricordo di Gaetana Graziani Scesi, che custodisce una collezione museale di oltre 3000 pezzi afferenti a tutte le arti decorative, grazie alle numerose donazioni ricevute. Da Civitella del Tronto, inoltre, è possibile raggiungere in pochi chilometri le meraviglie naturali dei Monti della Laga, tra cui le Gole del Salinello, uno dei valloni più spettacolari dell’Appennino. Attraverso suggestivi sentieri escursionistici si possono raggiungere la Grotta Sant’Angelo, i resti del Castel Manfrino e la cascata del Salinello, conosciuta anche come Cascata del Caccamo dove il nostro itinerario volge al termine.

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