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Arte & Cultura

Trentino

In Trentino, lungo il Sentiero che coniuga arte e natura

Un percorso costellato di <strong>musei, gallerie, installazioni a cielo aperto</strong>, opere dei più illustri artisti contemporanei. Il <strong>Sentiero Culturale Arte Moderna e Contemporanea</strong> si snoda in Trentino e prevede una serie di tappe dove <strong>al lato artistico si affianca quello naturalistico</strong>. L’occhio, insomma, può alternare capolavori artistici a valli, montagne, laghi e boschi. Vi stupirete della loro <strong>perfetta sintonia</strong>.

1. Rovereto e il suo celebre museo

La cittadina di Rovereto è una tappa irrinunciabile perché qui sorge il Mart - Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, con la sua notevole collezione permanente che include oltre 15.000 opere. La struttura architettonica è già un capolavoro in sé, un progetto di Mario Botta che ha anche disegnato la cupola in acciaio e plexiglass, assieme al roveretano Giulio Andreolli. All’interno sfilano i lavori di prestigiosi artisti italiani come Alberto Burri, Lucio Fontana e Michelangelo Pistoletto, oltre ad artisti d’avanguardia di livello internazionale come il cinese Ai Weiwei. Ma potrete ammirare anche i quadri di Francesco Hayez, Umberto Boccioni, Giorgio de Chirico ed Emilio Vedova.

2. Fortunato Depero, l’eclettico

Una delle star nelle sale del Mart, fiore all’occhiello di Rovereto, è Fortunato Depero, autore di straordinaria versatilità: rappresentante del Secondo Futurismo, secondo una definizione della critica, è stato pittore, scultore, designer, illustratore e anche costumista. Sua l’iconica bottiglietta a cono del Campari Soda, ideata nel 1932 e diventata da allora il simbolo eterno del noto aperitivo. Depero è vissuto a lungo a Rovereto e qui è morto, costruendo un solido legame con il territorio. Così, in dieci minuti di cammino dal Mart, potrete approdare alla Casa d’Arte Futurista Depero, voluta, sistematizzata e decorata da lui stesso nel 1957, unico esempio in Italia di museo fondato da un futurista. Qui potrete toccare con mano tutta la sua capacità inventiva, ammirando manifesti, poster, illustrazioni, oggetti di design, arazzi e perfino alcuni giocattoli.

3. Dal Lago di Garda a Trento

Da Rovereto ci si dirige vero la sponda trentina del Lago di Garda e precisamente a Riva del Garda. Perché qui il lungo percorso artistico culturale si arricchisce della visita al Mag – Museo Alto Garda, ospitato nel castello medievale Rocca di Riva. Oltre alla pinacoteca, alla sezione Archeologia e Storia, che costituiscono la Permanente, potrete consultare anche il calendario delle esibizioni temporanee. E se siete in famiglia con bambini, accompagnateli  lungo il percorso-laboratorio Invento, divertente e insieme didattico, capace di attrarre la loro attenzione. Godetevi una passeggiata sul lago prima di esplorare il paese. 

Obbligatoria una tappa a Trento: oltre allo splendido centro storico dai palazzi rinascimentali, la città offre  un’interessante Galleria Civica, sede distaccata del Mart di Rovereto. Gli spazi espositivi affiancano alle collezioni dell’Ottocento e del Novecento anche un’ampia sezione dedicata all’arte contemporanea. È inoltre diventata sede dell’ADAC, l’Archivio degli Artisti Contemporanei trentini, una piattaforma al servizio di giovani artisti locali, ma con un occhio attento alla vocazione cosmopolita. 

4. Tra due valli incantate

Resterete affascinati dalle montagne della Val di Fiemme, esattamente come i tanti artisti che da questi paesaggi idilliaci hanno tratto ispirazione. A quota 1000 metri, la tappa culturale è al Museo Arte Contemporanea di Cavalese, con una permanente e un fitto programma di mostre temporanee ed eventi. Il focus è sulla contemporaneità e questo museo tra i monti si pone anche lo scopo di sensibilizzare sulla tutela delle tradizioni alpine, per tenere saldamente legato passato e presente. 

In Valsugana è la natura stessa a farsi arte, grazie al progetto Arte Sella. Camminerete in un autentico parco artistico naturale, dove gli autori hanno creato installazioni site-specific, ossia specificamente create per l’ambiente in cui sono inserite, utilizzando i materiali del paesaggio circostante: foglie, rami, legno, sassi. È uno scambio reciproco tra l’artista e le preziose componenti dell’habitat naturale. Oltre 300 tra artisti e architetti hanno ideato opere qui, tra cui Kengo Kuma e Michelangelo Pistoletto.