Salta il menu
Enogastronomia
Molise

La regione Molise. Delizie gastronomiche

3 minuti

Storia della soppressata e altre meraviglie del Molise a tavola

Storia della soppressata e altre meraviglie del Molise a tavola

Prodotta già nell’Ottocento come delizia del Regno di Napoli, di cui il Molise faceva parte, la Soppressata molisana è ancor oggi amata in tutto il territorio per il suo sapore schietto e deciso. Come da tradizione, viene preparata con una selezione di tagli nobili del maiale – ovvero filetto, lombi, spalla e capocollo. Ingredienti preziosi che vengono mescolati a mano, aggiungendo solo una piccola quantità di lardo, sale e pepe in grani, prima di insaccare il tutto in un budello naturale. A questo punto, la soppressata viene messa nella pressa per qualche giorno, poi viene lasciata asciugare in luoghi aerati e riscaldati dal fuoco: un procedimento che dona una leggera affumicatura e il bel colore rosso che la contraddistingue. Il passo finale è un’altra stagionatura, che dura circa cinque mesi, e la conservazione in un barattolo di vetro coperto con la sugna, prima di essere pronto per l’assaggio.

La Soppressata molisana rimane solida al taglio ma si scioglie in bocca: è squisita da mangiare col pane ma perfetta anche da valorizzare in ricette tipiche, come i cavatelli al sugo con la soppressata.

Oltre la Soppressata molisana

oltre-alla-soppressa

I cavatelli sono uno dei tipi di pasta fresca più celebri del Molise, preparati soprattutto a Campobasso con una sfoglia di grano duro e acqua senza uova, solo con farina di grano duro e acqua. Hanno una forma allungata con uno spazio vuoto nel mezzo e si gustano tipicamente con un sugo di carne a base di costolette di maiale o con gli spigatelli, cioè le cime di rapa.

In Molise è nato anche un altro tipo di pasta che oggi è tra i più amati in tutta Italia: i fusilli, che vengono arrotolati con un ferro e poi lasciati a seccare all’aria aperta. Il loro condimento tradizionale prevede un sugo a base di agnello, che può essere ulteriormente arricchito con salsiccia o vitello.
Tra i salumi molisani spicca anche la Signora di Conca Casale, un insaccato pregiato e Presidio Slow Food. Nel borgo di Conca Casale, sopra Venafro, si prepara dunque un salume che, come si evince dal nome, era destinato alle persone più abbienti, e per farlo venivano usati i tagli più pregiati del maiale, come lombo e spalla, più il lardo della pancetta. All’impasto va aggiunto pepe nero, peperoncino rosso, finocchietto selvatico e coriandolo: aromi intensi che donano alla Signora un gusto unico.

Non mancano i formaggi, come il caciocavallo di Agnone, che viene prodotto ad Agnone dai tempi della Magna Grecia; oppure la Treccia di Santa Croce di Magliano, un formaggio a pasta filata che ha l’aspetto di un grande nastro intrecciato e che si prepara durante la festa della Madonna dell’Incoronata; oppure per San Giacomo, quando la treccia viene messa al collo di pastori e animali per ricevere la tradizionale benedizione benaugurale.

La cucina molisana è l’unione tra i prodotti della terra e la tradizione contadina, ma anche quella marinara. A Termoli, infatti, si può gustare il celebre brodetto di pesce, che racchiude almeno dieci tipi di pesci diversi e cambia a seconda della stagione e della disponibilità, spaziando dallo scorfano ai frutti di mare, dalle triglie alle seppie, dalle sogliole al palombo e al merluzzo: il suo sapore unico è dato dall’aggiunta al piatto del peperone fresco. Sempre da Termoli arriva un’altra delizia molisana, in origine nata come accompagnamento del brodetto, le scescille: piccole polpette di pane raffermo, uova e formaggio, che vengono cotte in un sugo di pomodoro e peperoni.

Ti potrebbe interessare

Enogastronomia
Pallotte cacio e uova

Pallotte cacio e uova

Città d'arte
Teramo, la natura si fonde con la storia

Teramo, la natura si fonde con la storia

Enogastronomia
storia dei maccheroni abruzzo

Storia dei maccheroni alla chitarra e altre meraviglie dell’Abruzzo a tavola

Enogastronomia
Abruzzo, uno scrigno di sapori e di saperi dalla montagna al mare

Abruzzo, uno scrigno di sapori e di saperi dalla montagna al mare

Enogastronomia
Fiori di Zafferano

Lo Zafferano Abruzzese

Enogastronomia
Il Tartufo dell’Abruzzo, il diamante nero da amare da adesso a per sempre

Il Tartufo dell’Abruzzo, il diamante nero da amare da adesso a per sempre

Enogastronomia
Guida ragionata ai piatti tipici abruzzesi

Guida ragionata ai piatti tipici abruzzesi

Enogastronomia
Gli arrosticini, vanto e patrimonio della gastronomia abruzzese

Gli arrosticini, vanto e patrimonio della gastronomia abruzzese

Borghi
Trabocco Mucchiola nella Costa dei Trabocchi

Borghi da scoprire sulla Costa dei Trabocchi in Abruzzo

Enogastronomia
L’Aglio Rosso di Sulmona, in Abruzzo: una varietà autoctona richiesta all’estero

L’Aglio Rosso di Sulmona, in Abruzzo: una varietà autoctona richiesta all’estero

Enogastronomia
storia del peperone crusco

La regione Basilicata attraverso la pizza di Franco Pepe

Enogastronomia
Meravigliosa Basilicata, culla di antichi sapori mediterranei

Meravigliosa Basilicata, culla di antichi sapori mediterranei

Enogastronomia
Delizie lucane: l’Olio Extravergine d'oliva della Basilicata

Delizie lucane: l’Olio Extravergine d'oliva della Basilicata

Città d'arte
punti panoramici matera

Punti panoramici di Matera per uno spettacolare colpo d’occhio sui Sassi

Enogastronomia
Pane di Matera

Il Pane di Matera

Enogastronomia
Basilicata: i croccanti peperoni “cruschi” di Senise

Basilicata: i croccanti peperoni “cruschi” di Senise

Enogastronomia
Miele lucano: i vari tipi del dolce nettare della Basilicata

Miele lucano: i vari tipi del dolce nettare della Basilicata

Enogastronomia
Viaggio goloso tra i dolci di Pasqua calabresi

Viaggio goloso tra i dolci di Pasqua calabresi

Ops! C'è stato un problema con la condivisione. Accetta i cookie di profilazione per condividere la pagina.