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Enogastronomia

Musei del cibo di Parma

Dal prosciutto alla pasta, dal parmigiano al vino. Gli 8 musei del cibo di Parma raccontano la storia e le tradizioni di un territorio simbolo della gastronomia italiana

22 giugno 2022

2 minuti

Nati per raccontare la storia, le tradizioni e i sapori dei prodotti tipici di una terra autentica, gli otto Musei del cibo di Parma sono la testimonianza che la qualità è uno stile di vita. La bellissima provincia di Parma ospita quattro Musei, ognuno dedicato ad un prodotto simbolo non solo del made in italy ma anche della qualità e della genuinità: Parmigiano Reggiano, prosciutto, pomodoro, salame di Felino.

1. Museo del parmigiano Reggiano

Sorge nel caratteristico comune di Soragna ed è dedicato al Parmigiano Reggiano, il classico e prestigioso formaggio italiano apprezzato in tutto il mondo per le sue peculiarità. Il materiale, esposto in un antico caseificio, proviene dalle cinque provincie in cui il Parmigiano-Reggiano è prodotto e riguarda un periodo compreso tra la seconda metà dell’Ottocento e la prima metà del Novecento. Sono esposti non solo oggetti relativi alle varie fasi di lavorazione del parmigiano ma anche materiale che riguarda l’impiego gastronomico del prodotto e la sua storia.

2. Museo del prosciutto di Parma

Il museo è stato realizzato a Langhirano, paesino che dedica al prosciutto anche un festival ed ha sede nella vasta struttura dell’ex Foro Boario. Questa terra, delimitata dal Po e dall’Appennino, compresa tra le valli dell’Enza e dello Stirone, offre salumi di eccellenza, dal prosciutto crudo di Parma al culatello di Zibello, alla spalla di San Secondo, vanto della gastronomia parmigiana e vera delizia per il palato. All’interno del Museo si ricostruisce l’intero processo di produzione dei pregevoli prodotti dell’arte salumaria parmense.

3. Il Museo del pomodoro

Si trova a Collecchio, centro agricolo e industriale dell’Emilia Romagna, il Museo del pomodoro, prodotto definito in questa terra anche “oro rosso”. Oggi che la provincia di Parma esporta in tutto il mondo il suo pomodoro, il museo ripercorre le vicende storiche che ne hanno accompagnato la storia: dalle tecniche di coltivazione alla commercializzazione, e presenta la ricostruzione di una antica fabbrica delle conserve di pomodoro con macchine d’epoca.

4. Il Museo del salame di Felino

Il museo nasce a Felino, comune che si estende in una zona situata tra collina e pianura nelle vicinanze del Parco naturale regionale dei Boschi di Carrega. Diviso in 5 sezioni, il museo, che ha sede nei magnifici locali settecenteschi delle cantine del castello di Felino, non è incentrato solamente sull’essenza del salame, le materie prime che lo compongono e la sua lavorazione, ma sulla narrazione del bellissimo territorio in cui si produce.