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Natura

ABRUZZO

La Riserva Naturale Lago di Campotosto, tra trekking e sport acquatici

14 luglio 2022

2 minuti

Situato nell’Alta Valle dell’Aterno, il Lago di Campotosto è il più vasto bacino artificiale d'Abruzzo, ottenuto dallo sbarramento del rio Fucino mediante due dighe e il conseguente allagamento della regione torbiera compresa tra il Gran Sasso e i Monti della Laga.

Creato negli anni 40 allagando una vasta zona paludosa allo scopo di alimentare le turbine di una centrale idroelettrica, lo specchio d’acqua è ancora oggi uno dei laghi artificiali d’Europa con una superficie di 1400 ettari, un perimetro di 42 chilometri e una profondità media di 13 metri.

Il Lago di Campotosto è situato ad un’altitudine di 1313 metri ed è circondato da una ricca e rigogliosa vegetazione con prati e boschi che assumono mille sfumature di colori e lo rendono una meta di turisti e sportivi appassionati di pesca, canoa, windsurf e cicloturismo.

Per il suo valore paesaggistico e naturalistico, il lago è tutelato da una Riserva Naturale dello Stato che fa parte del Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga.

1. Un paradiso per gli amanti del birdwatching

Nel corso degli anni l’ecosistema della Riserva è diventato favorevole alla sosta di uccelli migratori come il raro e affascinante airone cenerino, che arriva a Campotosto in autunno per ripartire in primavera, la folaga di cui si possono arrivare ad ammirare fino a 5mila esemplari ogni anno, il moriglione con picchi di 1000 esemplari all’anno, lo svasso maggiore e il croccolone, vero e proprio simbolo della Riserva. Se siete appassionati di birdwatching questo sarà il vostro paradiso.

L’importanza che il bacino ricopre nei confronti della biodiversità ornitica ha spinto l'Ufficio Territoriale Carabinieri per la biodiversità de L'Aquila ad avviare dal 2006 un Centro di monitoraggio dell'avifauna con una stazione di inanellamento tra le più importanti della Regione. 

Il Lago di Campotosto è anche ricco di specie ittiche introdotte dall’uomo con l’obiettivo di popolarlo e accrescere l’ecosistema. Oggi nelle acque del lago nuotano tanti esemplari di coregone, trota fario e trote iridea ma anche di barbo mediterraneo, sempre più raro in natura.

Molto varia è anche la flora che circonda il lago e popola l’intera Riserva, costituita da bistorta, falasco e salice. Nelle zone più vicine all’acqua è facile scorgere tife e canna di palude, mentre allontanandosi dal lago si può passeggiare tra i boschetti di betulle che si alternano a zone arbustive con ginepro, biancospino, maggiociondolo e ginestre. 

2. Quando visitare il Lago di Campotosto

L’estate è il momento preferito dalla maggior parte di turisti e visitatori per recarsi al Lago di Campotosto per fare escursioni a piedi, a cavallo o in bicicletta, e per praticare sport all’aria aperta. 

Ma se preferite fare vacanze in periodi meno di punta, anche l’inverno è una stagione perfetta per visitare la Riserva Naturale. La superficie del lago sarà ghiacciata e la strada circumlacuale un perfetto percorso di sci di fondo.

Per saperne di più: www.gransassolagapark.it