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Chieti

Panoramica

Chieti, soprannominata la Terrazza d’Abruzzo per la sua posizione strategica, poggia su un colle a 330 metri sul livello del mare. Oltre ad essere tra le città più antiche e a sfoggiare un ricchissimo patrimonio artistico e archeologico tra i più belli del Paese, mostra sorprendenti e inattese visioni, sia sul mare che sulle montagne circostanti.

Fondata secondo la leggenda dal mitico eroe greco Achille, l’antico nome della cittadina, Teate, deriverebbe dal nome della madre, la ninfa Teti, e tuttora nello stemma cittadino campeggia la figura dell’eroe acheo conquistatore di Troia armato con lancia e scudo.
Nonostante non sia inserita nei principali itinerari turistici, Chieti, tra siti archeologici, chiese centenarie, musei e straordinari paesaggi, è sicuramente una città che merita di essere scoperta. Occupa inoltre una posizione propedeutica, come base d’appoggio, alla visita delle altre bellezze circostanti: il Parco della Maiella, alcune delle incantevoli spiagge abruzzesi, per non parlare della Costa dei trabocchi.

La città è suddivisa in due parti: Chieti alta, parte antica e sede del centro storico, e Chieti Scalo, quella più moderna.

Il centro storico è piccolo e comodamente percorribile a piedi, si inoltra tra antiche strade ricche di monumenti, edifici signorili, chiese, piazze e botteghe storiche: da Largo Gian Battista Vico, dove affaccia il palazzo della locale Camera di Commercio arricchito di stili diversi, al Corso Marrucino, via principale di Chieti dove sorge il bellissimo Teatro Marrucino, vero gioiello architettonico in elegante stile Ottocentesco e dall’interno finemente decorato. Villa Frigerj, situata su una piccola altura fuori dalle mura cittadine, è un bellissimo palazzo in stile neoclassico arricchito da un meraviglioso giardino, principale parco comunale di Chieti. Composta da diversi livelli terrazzati è ricca di giardini all’italiana, fontane e passeggiate, laghetti e ponti di pietra. E’ anche la sede attuale del Museo Archeologico Nazionale d’Abruzzo, ricco di reperti risalenti ad antiche civiltà abruzzesi sia del periodo romano che preromano, come il famoso Guerriero di Capestrano, statua a grandezza naturale del VI secolo a.C. ritraente un re dei Vestini. Da non perdere anche le stele di Guardiagrele, parte di un corredo funerario che ha permesso di approfondire lo studio delle popolazioni del luogo prima dell’arrivo dei romani.

Immancabile una visita alla Cattedrale di San Giustino, costruita nel 1200 sui resti di un antico luogo di culto. La cattedrale è divisa in tre navate e tre diversi absidi, con quella centrale coperta da una volta a botte lunettata. Sotto il presbiterio si trova la cripta con le reliquie di San Giustino, arricchita con preziosi affreschi e pitture risalenti al XIV-XV secolo.
Al Museo Archeologico Nazionale La Civitella, posto sulla sommità dell’acropoli dell’antica Chieti, è possibile ammirare un’incantevole vista sul massiccio della Majella. In mostra reperti che raccontano nascita e sviluppo della città attraverso tre diversi percorsi museali: L’inizio della storia urbana, Da Roma a ieri e La terra dei Marrucini.
L’Anfiteatro Romano, situato nell’ambito del Parco Archeologico La Civitella, risalente al I secolo d.C., fu rinvenuto durante gli scavi archeologici nell’area. L’Anfiteatro, ricavato lungo le pendici orientali del colle, era il luogo deputato al combattimento tra gladiatori.
Tra i punti di maggior spicco, la Piazza dei Templi Romani, dove si possono ammirare resti di alcuni templi costruiti nel III secolo d.C. dedicati, probabilmente, a Minerva, Giove e Giunone. I templi furono edificati su luoghi già dedicati alla venerazione di divinità pagane nel V-IV secolo a.C., tanto da rappresentarne il luogo di culto più antico di Chieti.

Nei pressi, sul tratto di litorale del Medio Adriatico compreso tra Ortona e Vasto, si trova la Costa dei Trabocchi, luogo dove visse per un periodo Gabriele D’Annunzio e che ne ispirò la scrittura de Il trionfo della morte. Composta da bizzarre costruzioni, macchine da pesca su palafitte dalle origini non chiare - secondo alcuni studiosi andrebbero accreditate ai Fenici - è certo che la loro presenza rende ancora più suggestivo un paesaggio già fantastico di suo.
Oggi molti trabocchi, restaurati e riportati alla loro bellezza originaria, ospitano ristoranti dove poter gustare saporite pietanze tradizionali abruzzesi.

Le specialità gastronomiche tipiche di Chieti e provincia, hanno origini antiche ma in linea con i principi più moderni della dieta mediterranea e delle produzioni ecologicamente sostenibili.
È possibile gustare pietanze tradizionali: dalla pasta alla chitarra, prodotta utilizzando un caratteristico strumento di legno detto appunto chitarra, alla Ngrecciata, zuppa di fave e carciofi, passando per le gustose Pallotte cac’ e ‘ove. Notevoli alcune ricette a base di selvaggina, il cinghiale su tutti, o gli animali da cortile come conigli e polli, cotti in padella o al forno, con verdure, ortaggi e aromi. Non mancano però piatti di pesce, come i Polipi in purgatorio. Non si possono dimenticare i dolci: la Cicerchiata, regina del Carnevale, composta da palline di pasta fritta amalgamate con canditi e miele; ma anche le Neole, le Pizzelle o Ferratele, ovvero dolci a cialda con uovo, farina, vino bianco, zucchero e semi di anice. 

Chieti

66100 Chieti CH, Italia

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