"Un pezzetto di delta del Mekong trapiantato nel cuore d'Europa": questo è per Sebastiano Vassalli il Piemonte delle risaie, racchiuso fra tre città d’antica storia: Vercelli, Novara e Biella. Oggi Vercelli è la riconosciuta “capitale europea del riso” ed insieme alle province di Novara, Biella e Alessandria (area di Casale Monferrato) forma il cuore pulsante del più esteso distretto risicolo europeo.
Da questo "mare a quadretti”, coltivato con 9 varietà tradizionali, nasce l'unica DOP italiana del cereale, il Riso di Baraggia Biellese e Vercellese, che identifica varietà pregiate come l'Arborio e il Carnaroli coltivate in terreni argillosi unici ai piedi delle Alpi.
Un patrimonio che fa del Piemonte la regione leader in Italia e in Europa per la produzione di riso, coprendo da solo circa la metà (50%) dell'intera produzione nazionale. Un’eccellenza agroalimentare che porta il Piemonte nel mondo, valorizzando tracciabilità, sicurezza alimentare e inimitabile qualità.
Itinerari tra riflessi d'acqua e natura
Una gita in giornata o un fine settimana in viaggio tra Vercelli, Biella e Novara è l’idea per scoprire paesaggi di profonda suggestione, costellati da incredibili capolavori d’arte e architettura tra borghi, castelli e abbazie. Qui il riso è simbolo d’identità storica e cultura contadina, celebrato e valorizzato in eventi dove conoscere, degustare e acquistare l’alta qualità del cereale abbinato alle specialità locali: da Risò – Festival Internazionale del Riso che, nel 2026, dà appuntamento a professionisti del settore e al pubblico a Vercelli dall’11 al 14 settembre, a Exporice, la manifestazione che da oltre un decennio promuove la ricca produzione del Novarese.
Introdotta dai monaci cistercensi in epoca medievale nel Vercellese, la coltivazione e lavorazione del riso oggi ha uno dei suoi epicentri nel Principato di Lucedio, dove si può visitare l’antico complesso formato dalla chiesa, dal campanile e dalla sala capitolare, tra le più belle opere architettoniche del Vercellese. Testimonianza di questo importante capitolo storico-sociale, celebrato nel famoso film “Riso Amaro”, è anche il Conservatorio della Risicoltura di Livorno Ferraris, che comprende il Museo delle Mondine.
Nel Novarese, lo spettacolo unico della pianura a risaia sullo sfondo delle cime alpine si ammira ancora meglio con una visita guidata dall’alto della cupola neoclassica della Basilica di San Gaudenzio a Novara. In bicicletta è affascinante pedalare lungo il Canale Cavour, nell’ecosistema delle risaie tra Vercelli e Novara, avvistando all’orizzonte grange, abbazie e castelli medievali, antiche grange e una ricca tradizione enogastronomica o inoltrandosi a piedi, in auto o in bike nella Riserva Naturale delle Baragge (o “savana del Piemonte” per le sue caratteristiche uniche). Il periodo migliore per un tour in bici o in auto nell’area è la primavera (aprile-maggio), quando la sommersione delle risaie crea riflessi spettacolari, e in estate, quando le piantine trasformano gli specchi d’acqua in un ondulato mare verde intenso. Per chi ama le escursioni a piedi senza fretta è ideale il tratto tra Santhià e Vercelli della Via Francigena, tra campi coltivati e antichi cascinali, borghi rurali e vigneti con vista sull’arco alpino, magari facendo tappa in aziende risicole e antiche cascine (in piemontese “grange”), per una degustazione e l’acquisto di prodotti tipici locali.
Lungo le risaie a colpi di pedale
Consigliate nel periodo tra primavera e inizio estate, le Strade del riso tra Vercelli, Novara e Biella sono una mappa preziosa di soluzioni per bici da corsa, gravel e e-bike. I percorsi si snodano su tratti pianeggianti tra canali irrigui, risaie allagate e strade di campagna, mentre nel Biellese i percorsi si fanno più tecnici e adatti alla mountain bike e al gravel, attraverso panorami ineguagliabili per varietà e bellezza. In bici o ebike, le escursioni sul territorio sono ideali per una gira fuori porta divertente e inusuale, che non richiede allenamento ed è particolarmente adatta anche alle famiglie e ai gruppi di amici. Molti percorsi scorrono su strade secondarie di campagna, strade sterrate ben tenute o argini, con un traffico automobilistico ridotto o del tutto assente. Si attraversa il paesaggio ad un ritmo rilassato che offre la possibilità di fare anche birdwatching e ammirare aironi, Cavalieri d'Italia e la natura di un ecosistema unico e affascinante.
Dalle risaie alla tavola
In cucina, da questo “oro bianco” piemontese nasce un’antologia di ricette tra dolce e salato molto gradito anche ai palati internazionali: dal pane fragrante a salsicce e sanguinacci contadini, minestre con latte e castagne o verdure ripiene, piccola pasticceria e cremosi budini, che fanno corona ai capisaldi della tradizione: la "paniscia di Novara" (che a Vercelli diventa "panissa", variando alcuni ingredienti e tempi di cottura), i risotti in golose combinazioni con formaggi naturalmente piemontesi, come Toma e Gorgonzola, Castelmagno e Montebore, fino all’eccellenza della semplicità: il risotto con Tartufo Bianco d'Alba. L’accompagnamento perfetto è con perle enologiche delle Colline novaresi, del Vercellese e del Biellese, con DOCG nobili come Ghemme (Novara) e Gattinara (Vercelli), accanto ad un parterre di DOC eleganti e di grande complessità quali Boca, Fara, Sizzano, Lessona, Bramaterra e le Coste della Sesia.