Un eremo tra boschi e silenzio
L'Eremo di Santa Maria dell'Acquarella si trova nella valle omonima, sopra l'abitato di Albacina, nel territorio di Cerreto d'Esi (AN). Immerso nei boschi alle pendici del Monte San Vicino, conserva il carattere appartato tipico degli antichi luoghi di eremitaggio.
Presenze eremitiche dal Duecento
L'area era abitata da eremiti già dal XIII secolo. La chiesa attuale venne costruita nel 1441, segnando un momento di consolidamento del sito come luogo stabile di preghiera. La posizione isolata favoriva la vita di ritiro, ma rendeva anche complessa la gestione quotidiana della comunità.
Il primo Capitolo dei Cappuccini
Un episodio di grande rilievo storico lega l'Acquarella alla nascita dell'Ordine dei Cappuccini: nel 1529 qui si tenne il primo Capitolo generale della riforma cappuccina. È un evento fondamentale nella storia religiosa italiana, che colloca questo piccolo eremo in una rete più ampia di trasformazioni spirituali del Cinquecento.
Abbandono e restauri
Nel corso del XVI secolo i frati si spostarono a Fabriano, frequentando l'eremo solo come romitorio, fino al definitivo abbandono nel 1585. Nei secoli successivi il luogo fu abitato saltuariamente e restaurato nel 1845. L'edificio conserva un impianto semplice, coerente con la sua funzione originaria.
Un luogo essenziale
L'Acquarella non è un grande complesso monumentale, ma un eremo che racconta una storia significativa attraverso la sua sobrietà. La visita permette di comprendere come piccoli insediamenti isolati abbiano avuto un ruolo importante nella storia religiosa delle Marche.