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Spiritualità
MARCHE

Marche: la Via Lauretana

La rete dei cammini lauretani

3 minuti

La Via Lauretana è un'antica via di pellegrinaggio mariano che, fin dal Medioevo, ha collegato Roma al Santuario della Santa Casa di Loreto. La strada, già frequentata a partire dal XIII secolo, aveva anche la funzione di collegare Roma al porto adriatico di Ancona. Il lungo percorso, che attraversava tutto lo Stato Pontificio, tornò ad assumere una certa importanza quando, nel 1587, Papa Gregorio XIII decise di migliorarne la percorribilità e intensificarne il traffico; come riporta Michel de Montaigne nel suo Jourlan de voyage en Italie, il racconto del suo viaggio nello Stato Vaticano attraverso la Via Lauretana. Partendo da Roma, il percorso dell'itinerario lauretano coincide inizialmente con la Via Flaminia, toccando i borghi del Lazio e dell'Umbria. Giunti a Foligno, il percorso si trasforma in quello che può definirsi, più propriamente, Via Lauretana: si separa dal corso della Flaminia, piegando verso il valico appenninico di Colfiorito prima di giungere infine a Loreto.

I cammini lauretani

I cammini lauretani

La Via Lauretana integrata dagli altri luoghi marchigiani del culto della Beata Vergine di Loreto, costituisce la rete dei cammini lauretani , una molteplicità di percorsi e luoghi altamente simbolici, di notevole interesse storico, artistico e culturale. 

La spiritualità lauretana rappresenta un grande valore culturale: sedimentato nei secoli, ha permeato il paesaggio, la rete dei borghi, le pratiche di culto, i luoghi della memoria, i beni culturali, il connubio perfetto tra bellezza del creato e lavoro dell’uomo. Una ricca testimonianza del passato ma anche un forte elemento identitario del territorio e preziosa risorsa in una prospettiva di sviluppo sostenibile.

Le tappe del cammino

Le tappe del cammino

Dall’Umbria a Loreto, l’itinerario include sette tappe, cinque delle quali ricadono nelle Marche: partendo da Colfiorito, frazione del comune di Foligno, si arriva a Muccia, dove nacque il beato Rizzerio, seguace di San Francesco d'Assisi e fondatore di un eremo francescano, oasi di pace e meditazione, oggi attrezzata sala riunioni e struttura ricettiva complementare.  Presa la variante nord si raggiunge Camerino, l’antico ducato dei Da Varano, sede di una prestigiosa università e di importanti siti di architettura civile e religiosa, quali il Palazzo Ducale e la cattedrale. Si arriva poi a Belforte del Chienti: durante il percorso i pellegrini e viandanti in transito avevano la possibilità di trovare ricovero e assistenza in numerose strutture, quali locande e ospedali, gestiti da confraternite o ordini religiosi. Esempi ne sono proprio il convento-ospedale di Valloncello, a Belforte del Chienti (diocesi di Camerino), e un convento a Colfiorito, eretto per uno scopo simile dai frati Clareni. Da Belforte del Chienti si prosegue in direzione di Tolentino, che custodisce la Basilica di San Nicola. L’adiacente chiostro agostiniano risalente alla prima metà del XIV secolo rappresenta il più antico esempio di chiostro degli ordini mendicanti in Italia. Nel territorio del comune di Tolentino sorge l'Abbazia di Fiastra, il più importante edificio monastico delle Marche, fondato dai cistercensi. Si arriva poi a Macerata, città d’arte e cultura, che custodisce preziosi siti di architettura religiosa, quali la Basilica della Misericordia, il Duomo e la Chiesa di Santa Maria delle Vergini. L’itinerario si chiude a Loreto e al santuario della Santa Casa, dove i cattolici rendono culto di devozione verso i resti di quella che secondo la tradizione è la Santa Casa di Maria di Nazareth.

Il santuario di Loreto e la Santa Casa di Maria di Nazareth

Il santuario di Loreto e la Santa Casa di Maria di Nazareth

Il fulcro della Via Lauretana è la basilica della Santa Casa di Loreto, uno dei principali luoghi di venerazione di Maria e tra i più importanti e visitati santuari mariani della Chiesa cattolica.  All'interno della basilica, i pellegrini rendono culto di devozione verso i resti di quella che secondo la tradizione è la Santa Casa di Nazareth

Secondo un'antica tradizione, oggi comprovata da ricerche storiche e archeologiche, la Santa Casa è proprio la casa di Nazareth in cui Maria nacque, fu educata e ricevette l'annuncio angelico. La casa era costituita da una camera in muratura composta da tre pareti in pietra poste a chiusura di una grotta scavata nella roccia. La grotta è tuttora venerata a Nazareth, nella Basilica dell’Annunciazione, mentre le tre pareti di pietra, secondo la tradizione, nel 1294 furono trasportate a Loreto quando i crociati furono espulsi dalla Palestina. Documenti e scavi archeologici vanno confermando l'ipotesi che le pareti della Santa Casa sono state trasportate a Loreto su una nave, per iniziativa della nobile famiglia Angeli, che regnava sull'Epiro. Dalla metà del 1400, per proteggere queste umili mura di pietra e per accogliere la crescente folla di pellegrini in visita alla sacra reliquia, a Loreto iniziarono i lavori per la costruzione del magnifico santuario, che si concluse con l’aggiunta del campanile nel 1700.

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