Una città di mare, costruita in uno splendido golfo che la avvolge e la ripara: proprio questa posizione “naturalmente protetta” ha portato La Spezia ad essere scelta dal Conte di Cavour per trasferire da Genova, nel 1853, l'arsenale della Marina militare del regno di Sardegna, in seguito al Regno d’Italia. Già Napoleone, prima, aveva definito il golfo spezzino come “il più bello dell’universo” e vi vedeva il luogo ideale per un porto militare. Così, a metà del XIX secolo, furono costruiti l’Arsenale Marittimo Militare e il porto militare. Da quel momento iniziò una trasformazione radicale della città: da piccolo e incantevole borgo marinaro di 3000 anime, meta elettiva del Gran Tour tra il XVIII e il XIX secolo e residenza dei poeti George Byron e Percy Bysshe Shelley, divenne una grande piazzaforte marittima, cuore militare per l’intera nazione. Lo stesso assetto urbanistico della città si trasformò, nacquero nuove strade e quartieri per ospitare la manovalanza che costruì l’Arsenale e, in seguito, i lavoratori, militari e civili che vi prestarono servizio e che vi si trasferirono con le loro famiglie.
Oggi la città mostra fiera le sue anime: ottocentesca, industriale e moderna.
L’itinerario comincia e finisce al mare. Dall’Arsenale, con il Museo navale, vi inoltrerete nelle vie interne, per scoprire l’arte del CAMeC - Centro di Arte Moderna e Contemporanea. Passeggerete lungo la parte pedonale di corso Cavour, scoprendo la chiesa di S. Maria Assunta e lasciandovi avvolgere dai colori e dai profumi e dal vociare del riqualificato mercato coperto in piazza Cavour. Continuerete in via del Prione, strada dello shopping e dei musei, uno su tutti il Museo Amedeo Lia.
Andrete al Castello San Giorgio, retaggio medievale della città e poi in piazza Verdi, per ammirare la contemporaneità delle installazioni geometriche e colorate del francese Daniel Buren, ben integrate tra edifici di epoche diverse. Piazza Europa vi stupirà per le sue dimensioni e la grandiosa e moderna Cattedrale di Cristo Re. Da qui, riscenderete verso il mare, per una camminata slow tra il verde della Passeggiata Morin, per salutare infine La Spezia dal suggestivo ponte Thaon di Revel.