Santuario di San Giuseppe da Leonessa: il cuore devozionale del borgo reatino
Nel centro storico di Leonessa, lungo il Corso che attraversa il borgo ai piedi del Monte Tilia, sorge il Santuario di San Giuseppe, edificato sulla casa natale del frate cappuccino Eufranio Desideri (1556-1612). L'edificio barocco custodisce le spoglie del santo patrono, trafugate da Amatrice nel 1639, dopo un terremoto, e nascoste per quasi un secolo sotto il pavimento.
Due cupole e una storia contesa
La prima pietra fu posata nel 1629. Tra il 1737 e il 1746, l'architetto romano Filippo Brioni ampliò la chiesa in occasione della canonizzazione, collegando due aule circolari coperte da cupole. Gli affreschi della cupola minore sono del pittore leonessano Giacinto Boccanera, allievo di Guido Reni: nei pennacchi compaiono i quattro Evangelisti, mentre la volta raffigura la Gloria dei Santi in Paradiso. Nel 1912 Virginio Monti decorò la cupola maggiore.
Il cuore incorrotto del santo
Il mausoleo ottocentesco espone l'urna con il corpo del santo. Al primo altare di sinistra, un reliquiario seicentesco in argento conserva il cuore del santo, donato nel 1646 dal cardinale Francesco Maria Farnese. Sotto il pavimento vetrato si intravedono i resti della casa natale, riscoperti nel 1994. L'organo è del 1759, opera del tedesco Johann Conrad Werle.