Chiesa di San Carlo Borromeo: la parrocchia nata contro le epidemie nel quartiere La Piaja
La Chiesa di San Carlo Borromeo si trova nel quartiere La Piaja a Gaeta, lungo la strada che porta a Formia. Consacrata nel 1620, nasce con un compito preciso: proteggere la città dalle epidemie. San Carlo Borromeo, arcivescovo di Milano che durante la peste del 1576-77 assisteva personalmente i malati, era il santo giusto per una chiesa posta alle porte della città — una sentinella spirituale contro i mali del territorio.
Da cappella a parrocchia: quattro secoli di storia
Il sacerdote Antonio Conca ha avviato la costruzione nel 1606. Nel 1620 il vescovo Pietro de Oña l'ha consacrata ed elevata a parrocchia, sostituendo l'antica Cappella di Sant'Andrea Apostolo. Quando l’epidemia di colera del 1836-1837 colpì duramente il quartiere della Piaja, la devozione al santo si rafforzò ancora di più.
Cosa si vede oggi
Durante la Seconda Guerra Mondiale la chiesa subì gravi danni, che portarono a un radicale restauro. I lavori eliminarono l'originario impianto barocco e aggiunsero nuovi rosoni sulla facciata e nell'abside. Oggi l'interno ha una pianta rettangolare, a navata unica, con sei nicchie leggermente sporgenti sui lati, separate da lesene. Tra i pochi arredi sopravvissuti spicca il fonte battesimale in pietra locale. All'esterno la facciata presenta un frontone ridisegnato negli anni 50, sostenuto da tre grandi mensole disposte a triangolo. Nella chiesa è conservata anche una statua di San Carlo, dono del cardinale Montini, poi divenuto papa Paolo VI.