Convento dei Cappuccini ad Albano Laziale: Gherardo delle Notti in una navata francescana
Ad Albano Laziale, il Convento dei Frati Cappuccini, con annessa chiesa di San Francesco, fu costruito nel 1619 secondo pianta conventuale. La navata unica è volutamente scarna, con pareti nude, nessun ornamento superfluo: come vuole la tradizione francescana. Eppure dentro ci sono due opere inaspettate per un edificio così sobrio.
La pala di Gherardo delle Notti
Sopra l'altare maggiore una pala di grandi dimensioni firmata nel 1618 da Gherardo delle Notti, soprannome del pittore fiammingo Gerrit van Honthorst, celebre per i suoi notturni illuminati da candele. Il dipinto raffigura la principessa Flaminia Colonna Gonzaga rivolta verso la Madonna con il Bambino, mentre San Bonaventura è assorto nella visione di San Francesco. Sullo sfondo si riconosce il convento di Palazzola con il Monte Cavo dietro, un paesaggio reale trasformato in sfondo della scena sacra.
Il gruppo scultoreo della Natività
Nella cappella di destra, un gruppo della Natività realizzato nel 1633 da A. Bolgi e S. Speranza, entrambi provenienti dalla scuola del Bernini. Gesù Bambino, la Madonna, San Giuseppe, il bue e l'asinello: un gruppo scultoreo molto raffinato, sorprendente in un convento così essenziale.