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Itinerario

Itinerario di 3 giorni in Emilia Romagna

Viaggio in camper alla scoperta dei castelli emiliani

Tipologia
percorso in strada
Durata
3 giorni
Difficoltà
Facile

Van o camper, un’unica certezza: girare l’Italia in camper vi regalerà gioie inaspettate e un senso di libertà impagabile.

Scovare posticini nascosti, soddisfare la curiosità di dormire en plain air, decidere all’ultimo la meta finale e disabituarsi al superfluo: che siate in famiglia o con amici, una vacanza in camper, oltre a essere divertente, è l'occasione per riconnettersi con la natura, e magari spegnere il cellulare.

Ideale per i camperisti esperti ma anche per i neofiti, un itinerario di 3 giorni alla scoperta dei castelli emiliani è il viaggio ideale per riempirsi gli occhi di meraviglie. Semplice ma non banale,  saprà conquistare il cuore di tutti: appassionati di storia, cultori della natura, gastro appassionati e amanti del bello in genere.

1° giorno: i Castelli di Matilde di Canossa

Siamo in provincia di Reggio Emilia e andiamo alla scoperta delle strade, ma soprattutto dei castelli di Matilde di Canossa, una delle persone più potenti e influenti vissute durante il Medioevo.
In un'epoca in cui le donne erano considerate inferiori rispetto agli uomini, Matilde entrò in contatto con re e principi, affermando la sua eredità come una delle persone più importanti e influenti di quel periodo.

La prima tappa del nostro itinerario è il Castello di Bianello, nel comune di Quattro Castella.

Costruito su un balcone naturale sulle prime colline dell'Appennino reggiano, da cui si gode un panorama mozzafiato, questo castello è l'unico superstite dei quattro fortificati sulle colline che danno il nome al territorio comunale.

Qui, Matilde visse quasi abitualmente e vi ospitò Enrico IV. E sempre qui, nel 1111 fu da lui proclamata vicaria imperiale (ossia vice-regina, ndr) d’Italia da Enrico V.
Oggi è visitabile e solo con visita guidata di circa 50 minuti.

Salite nuovamente sul camper e puntate il navigatore verso il Castello di Rossena, ancora ben conservato. Una piccola scala conduce al forte costituito dal nucleo centrale della torre interna e da 21 vani disposti su più livelli. C’è anche la Torre di Rossenella, torre di avvistamento raggiungibile con un comodo sentiero.

Rimangono solo dei ruderi invece per il Castello di Canossa, siamo a meno di 15km. Il castello è aperto dal martedì alla domenica con orario continuato ed è possibile prenotare una visita guidata da concordare con la biglietteria.

L’itinerario prosegue nella provincia di Parma, per arrivare al Castello di Torrechiara, un maniero quattrocentesco collocato sulla cima di un colle roccioso panoramico e teatro di una romantica storia d’amore cortese. Merita una visita all'interno grazie alle sue numerose sale affrescate.

Per fermarsi a dormire in camper c’è un’area sosta a Vico di Canossa, all'inizio del sentiero che conduce al Castello di Rossena e Canossa. Siamo nel cuore della food valley italiana, vi aspettano laute merende.

2° giorno: verso i luoghi verdiani

Sveglia di buon'ora e partenza verso Polesine Zibello in provincia di Parma, a pochi passi dal fiume Po.

Qui, immancabile è la visita all’Antica Corte Pallavicina, azienda agricola sede di un relais, di un ristorante stellato e del museo del culatello e del masalén.

Da Polesine si prosegue verso i confinanti luoghi verdiani: Roncole Busseto e Villa Sant’Agata, posti del cuore del Maestro Giuseppe Verdi, che lì nacque, visse e sviluppò il suo genio musicale.

Proseguendo si arriva a Castell’Arquato, conosciuto come "Città del Vino” e rinomato set cinematografico di alcune scene di Ladyhawke. Il borgo medioevale, molto ben conservato, rientra nei 100 borghi più belli d’Italia, non fermarsi è un peccato mortale.

Per fermarsi in camper si può usare l’area sosta in via Don Mezzadri a Monticelli d’Ongina, da cui poi si può visitare il Castello di San Pietro in Cerro, in provincia di Piacenza.

3° giorno: tra Castello di Gropparello e Bobbio

Tempo di dedicarsi ai più piccoli. Oggi si va verso il Castello di Gropparello, pausa perfetta per chi è con tutta la famiglia grazie al Parco delle Fiabe, primo parco emotivo per bambini d’Italia, dove tutti i giorni va in scena il medioevo.

Spostandosi ancora si arriva a Bobbio, riconosciuto dal 2006 come uno dei Borghi più Belli d'Italia e nel 2009 Borgo dei Borghi. Se siete in viaggio con il bel tempo concedetevi una passeggiata lungo il fiume. D’estate si può fare il bagno tra pozze e piccole rapide.

Ultima tappa è la città di Piacenza, con Palazzo Farnese e l’incompiuta cittadella viscontea, oggi sede dei Musei Civici.

Prima di tornare a casa fate incetta di prelibatezze. La coppa piacentina, la pancetta e il salame piacentino, il provolone Valpadana, tutti prodotti DOP che riscrivono il concetto di souvenir.