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Itinerario

Emilia Romagna

Emilia Romagna: vacanza ecologica su due ruote

Durata
72 ore
Difficoltà
Facile
Periodo migliore

Primavera, Estate

Se amate visitare nuovi luoghi pedalando, allora dovete assolutamente provare il percorso che vi proponiamo. 3 tappe per un soggiorno di 3 giorni in Emilia Romagna, in un paesaggio che cambia metro dopo metro, tra borghi, scorci di mare, boschi e colline. Un tour cicloturistico da percorrere da soli, in coppia o in compagnia degli amici. Ovviamente, sul sellino di una bicicletta.

Tappa 1. Valli di Comacchio: da Porto Garibaldi a Cippo di Anita

Comacchio

Il ciclotour inizia nel litorale Adriatico e rende omaggio all’eroe dei due mondi.

Si parte, infatti, da Porto Garibaldi, l’insediamento più antico tra i sette lidi di Comacchio, e si conclude la pedalata a Cippo Anita, il monumento in memoria dell’amata, nei pressi di Ravenna.

A Comacchio fermatevi ad ammirare il Ponte dei Trepponti, simbolo della città lagunare. Respirate a pieni polmoni tutto il fascino della cittadina, nota come una “piccola Venezia”.

Avrete la carica giusta per continuare la vostra passeggiata in bicicletta verso Ostellato. In questa località, di epoca romana, potete fare una visita all’Oasi naturalistica delle Vallette, per poi intraprendere il Percorso storico naturalistico delle Valli.

Costeggiate l’area archeologica di Spina, cittadina greco-etrusca, e seguite prima la strada dell’Argine Agosta, poi quella di Fiume, fino a raggiungere i resti della Pieve di Santa Maria in Padovetere

Gli aironi bianchi e le avocette segnalano la vicinanza di una zona di acqua dolce: continuando la pedalata, si arriva nei pressi dell’oasi di Valle Zavelea. Ancora pochi metri e il tragitto corre dritto tra la laguna e il canale circondariale. La meta è ormai vicina. Giunti all’argine del fiume Reno, potete imbarcarvi sul traghetto e scendere a Sant’Alberto.

Siete in provincia di Ravenna. Basterà continuare verso est per veder sbucare, all’incrocio con la statale Romea, la fattoria Guiccioli, proprio quella in cui si spense Anita Garibaldi. Di lì a poco, il monumento funebre alla sua memoria.

Tappa 2. Ravenna-Bertinoro

Ravenna

Lo scenario cicloturistico della seconda giornata cambia completamente. Non si possono, infatti, trascurare i mosaici bizantini di Ravenna. Dopo la visita artistica, la meta è Bertinoro, il “Balcone della Romagna”. Però va conquistato. Vanno prima raggiunti il mare di Cervia, poi Pisignano e successivamente Cannuzzo. Seguendo il corso del Savio, si abbandona la provincia di Ravenna e si entra in quella di Forlì-Cesena. Nei pressi di Santa Maria Nuova si è ormai vicini al traguardo, ma la strada si fa più impervia, a causa della pendenza. Fatevi coraggio e regalatevi la gustosa ricompensa di Bertinoro, patria della piadina e della sfoglia tirata a mano.

I sentieri ciclopedonali consentono di raggiungere Fratta Terme, luogo ideale per recuperare le energie, conosciuto fin dall’antichità per le proprietà terapeutiche delle sue acque.

Tappa 3. Rimini-Novafeltria

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Ecco la tappa finale, uno dei percorsi più amati della Riviera Romagnola: la pista ciclabile della Val Marecchia. È un tragitto poco impegnativo, che segue le sponde del fiume Marecchia e si addentra nell’entroterra senza troppe difficoltà. 

La partenza è a Rimini, nello specifico a Borgo San Giuliano. Senza scendere dal sellino, date uno sguardo ai murales: sono dedicati al grandissimo Federico Fellini.

Pedalate fino alla riva del fiume. Usciti dalla città, attraversate il ponte di Tiberio e sostate almeno qualche minuto, per scattare un po’ di foto ricordo.

Proseguendo sulle due ruote vi ritroverete in aperta campagna, tra scorci di borghi medievali. Spingetevi fino a Verrucchio: la sua imponente Rocca Malatestiana vi ricompenserà dello sforzo compiuto. Poi cambiate sponda del fiume e salite al Santuario della Madonna di Saiano, di cui avete già intravisto l’alta torre, che svetta da lontano. State per affrontare il tratto finale della pista ciclabile. L’ultimo attraversamento del Marecchia è a Ponte Santa Maria Maddalena. Ora puntate dritto verso Novafeltria. Siete giunti al capolinea. Approfittatene per fare una visita alla cittadina, sede della Miniera di Perticara