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Itinerario

Campania

Salerno: 5 tappe tra storia e contemporaneità

Durata
2 giorni
Difficoltà
Facile
Periodo migliore

Tutto l'anno

Affacciata sullo splendido e omonimo Golfo, Salerno, prima tappa della Costiera Amalfitana, è una città in cui antico e moderno si fondono insieme.

Passeggiando per i vicoli e i gradoni del centro storico cittadino vi imbatterete nelle storiche costruzioni e, al contempo, nei progetti di architettura contemporanea, che hanno radicalmente trasformato l’aspetto della provincia di Salerno e campana più in generale.

Vi proponiamo un itinerario di 5 tappe alla scoperta di Salerno, un mix tra tradizione e innovazione.

Tappa 1. Il Duomo: la cattedrale normanna

La visita non può che partire dal centro storico di Salerno, attraversato dalla famosa via dei Mercanti, testimonianza dell’antica attività commerciale della città e oggi elegante strada dello shopping. Percorrendola, attraverserete angoli suggestivi e ammirerete antiche architetture, come il centro termale romano del Complesso di San Pietro a Corte, trasformato in epoca cristiana in chiesa e in cappella funeraria privata di Arechi, principe longobardo.

Poi, poco lontano, ecco spuntare il maestoso Duomo, eredità normanna. Costruito in stile romanico da Roberto il Guiscardo sulla chiesa paleocristiana di Santa Maria degli Angeli, a sua volta eretta sui resti di un tempio romano, la Cattedrale di Salerno è stata consacrata da Papa Gregorio VII e custodisce le reliquie di San Matteo, patrono della città, nella meravigliosa cripta barocca.

Non perdete la caratteristica festa padronale, celebrata il 21 settembre, e la solenne processione per le vie del centro con il simulacro del santo. Per l’occasione, potrete gustare il tradizionale piatto del giorno: la milza ripiena di erbe aromatiche, cotta con olio e aceto.

Tappa 2. Il Giardino della Minerva: l’Orto botanico medievale

Dal Duomo, una caratteristica strada, che ricalca l’antico decumano della città romana, intitolata a Trotula De Ruggiero, prima ginecologa della storia, conduce al meraviglioso Orto botanico del Giardino della Minerva. In questo spazio terrazzato troverete circa 300 specie di piante medicinali, utilizzate dalla Scuola Medica Salernitana, istituzione scientifica del VI secolo d.C.

La lunga scalea, sottolineata da pilastri a pianta cruciforme, che sorreggono una pergola di legno, collega e inquadra visivamente i diversi livelli del giardino e regala uno dei panorami più suggestivi sul mare, il centro storico e le colline. Seduti comodi ai tavoli della Tisaneria, sorseggerete bevande a base di erbe aromatiche e ammirerete dall’alto il paesaggio circostante.

Tappa 3. Il Castello d’Arechi: la fortezza che domina il Golfo

A circa 300 metri di quota, ecco l’imponente Castello, utilizzato dal principe Arechi II come fortezza difensiva della capitale del ducato.

La struttura, con la sua cinta muraria merlata che collega le varie torri, domina la città dall’alto ed è la tappa finale di un itinerario di trekking di facile approccio e dal fascino indiscutibile.
Un sentiero in salita che attraversa la pineta all’interno delle antiche mura longobarde e che conduce direttamente ai bastioni, per un giro a 360 gradi all’interno del fossato difensivo.

Il Castello è, oggi, Museo Medievale. Al suo interno troverete un’esposizione di armi, monete e ceramiche dei secoli d’oro del periodo longobardo.

Tappa 4. Il Rione Fornelle: l’arte di strada

Continuando a percorrere le vie del centro storico avrete un esempio di quanto a Salerno la tradizione diventi un tutt’uno con la contemporaneità.

In uno dei quartieri più antichi e popolari, dove è nato e cresciuto il poeta Alfonso Gatto, ha preso vita un progetto di street art. È il Rione Fornelle, che ospita i cosiddetti Muri d’autore, una raccolta di murales firmata da importanti artisti di strada. Le mura, un tempo logorate dalla salsedine, sono oggi trasformate in rappresentazioni poetiche a cielo aperto, un “museo” permanente che dona vitalità e creatività a uno spazio pubblico. Poesie e pensieri dei principali autori del ‘900 animano le facciate dei palazzi, le arcate, i giardini, le scalinate, e donano al quartiere, che continua a conservare la sua identità di “nicchia”, un nuovo fascino. Provare per credere.

Tappa 5. Le Luci d’Artista e la trasformazione urbana: un tuffo nella contemporaneità

È soprattutto nel periodo natalizio che vi invitiamo a visitare Salerno.
Le magiche Luci d’Artista sono, infatti, diventate un’attrattiva per milioni di turisti, che attraversano ogni angolo della città con il naso all’insù.

I temi delle luminarie cambiano ogni anno e calano lo spettatore in un’atmosfera onirica, che è possibile vivere anche attraverso il racconto di una voce narrante: vi basterà, infatti, inquadrare dal vostro smartphone il QR code sulla mappa o la segnaletica dell’evento per accedere a contenuti speciali, a schede tecniche e alla favola delle luci dal punto di vista dei personaggi guida che le animano.

Infine, i progetti di trasformazione urbana, che hanno cambiato il volto della città grazie al contributo di architetti internazionali, tra cui Oriol Bohigas, Zaga Hadid, Ricardo Bofill, David Chipperfield, Tobia Scarpa, Santiago Calatrava. Veri capolavori, come la Stazione Marittima dalla struttura a forma di ostrica di luce, sospesa tra cielo e mare. O Piazza della Libertà, immenso anfiteatro sul mare con il caratteristico porticato ad arco.