L’area interessata dal Parco Archeologico ha una superficie di circa sessanta ettari ed è senza dubbio il luogo di maggior valore storico-culturale della regione dell’Alto Tirreno Cosentino. Il progetto di riqualificazione del territorio compreso tra i fiumi Lao e Abatemarco, con l’obiettivo di individuare l’impianto urbano e di effettuare degli scavi archeologici, venne avviato nel 1994 da una squadra italo-francese. Al fine di rendere l’area fruibile al pubblico, furono realizzati un recinto in legno, un apparato didattico, una piccola sede museale (Antiquarium) che ospita anche i servizi, oltre ad una staccionata delimita gli itinerari di visita nello stile delle carreggiate stradali.