All'interno della Rocca Ubaldinesca di Sassocorvaro, costruita intorno al 1475 da Francesco di Giorgio Martini per volere di Federico da Montefeltro, si trova uno dei teatri più piccoli e particolari delle Marche. È il Teatro di corte, ricavato nella seconda metà dell'Ottocento dall'antico Salone Maggiore della fortezza, al piano superiore, dove si trovava l'appartamento del castellano.
In origine il salone era destinato alle cerimonie e alla vita pubblica della Rocca. Quando la fortezza perse la sua funzione militare e divenne una residenza civile, lo spazio fu adattato agli spettacoli. Dopo il 1860, con il passaggio dell'edificio al patrimonio comunale, il teatro divenne pubblico.
La sua struttura è insolita rispetto a quella degli altri teatri storici marchigiani. Al posto dei tradizionali ordini di palchi sovrapposti, un unico palchettone in legno corre lungo i due lati maggiori della sala, con una balconata che arriva quasi a toccare il boccascena.
Dell'antico salone quattrocentesco rimane la volta a tutto sesto, interamente decorata nel 1895 dal pittore locale Enrico Mancini (1867-1913). Le pitture riprendono motivi decorativi di gusto tardo neoclassico, ispirati anche agli schemi compositivi del Settecento, con grottesche, festoni, paesaggi e putti.
A dominare il soffitto è il blu intenso del grande riquadro centrale, popolato da figure alate. Mancini realizzò anche le finte arcate sopra la balconata e le decorazioni della balaustra, dove si alternano grottesche e paesaggi. Sua è inoltre la pittura del sipario, che raffigura una veduta di Sassocorvaro attraverso le arcate di una loggia immaginaria, incorniciata da tendaggi.
Non tutte le decorazioni sono arrivate fino a oggi. Sono andati perduti i dipinti che un tempo ornavano la parte inferiore delle pareti, sotto il palchettone e la balconata, oggi ricoperta da un intonaco uniforme.
Ad ogni modo, il Teatro di Corte conserva gran parte del suo aspetto ottocentesco ed è uno degli esempi più interessanti di trasformazione di un ambiente storico in sala per spettacoli.
Un piccolo teatro che racconta anche un altro capitolo della vita della Rocca, quando l'antico salone delle cerimonie divenne un luogo dedicato alla cultura e alla comunità.