Santa Maria Nuova a Viterbo: la chiesa romanica che ha governato la città
La Chiesa di Santa Maria Nuova si trova nel centro storico di Viterbo, a pochi passi dal quartiere di San Pellegrino. Costruita prima del 1080, è una delle chiese romaniche più antiche della città. L'impianto originario è ancora leggibile per lo stile lombardo, le tre navate e il soffitto a capriate.
Una canonica al centro della vita pubblica
Nel 1080 il vescovo Giselberto riceve in dono la chiesa, insieme a una canonica, un chiostro e un ospedale per pellegrini. La chiesa diventa subito il cuore politico di Viterbo: assemblee popolari e consigli generali si tengono qui fino al 1574, e nelle casse ferrate della canonica si custodiscono atti e denari del comune.
Un pulpito per Tommaso d'Aquino e gli affreschi dei pittori viterbesi
Le pareti conservano affreschi di Matteo Giovannetti e Antonio Zacchi. C'è anche un trittico del Santissimo Salvatore e, sul pulpito esterno, nel 1266 ha predicato San Tommaso d'Aquino. Il soffitto a capriate è stato decorato nel XV secolo con travi e pianelle dipinte.
Il chiostro longobardo riscoperto nel 1954
Dietro la chiesa c’è il chiostro longobardo con archetti sorretti da colonnine e pilastri romanici, rimasto nascosto fino al 1954. Durante i restauri sono emersi numerosi scheletri, segno che per secoli l'area è stata usata come fossa comune.