Museo Civico di Veroli: reperti antichi sotto il Palazzo Municipale
Il Museo Civico di Veroli si trova nei locali del Palazzo Municipale, risalente nella sua struttura originale alla prima metà del XII sec. La raccolta affianca quella più piccola della Biblioteca Giovardiana e custodisce reperti che vanno dal VI sec. a.C. all'età romana. Qui non si guardano solo vetrine: si scende dentro le strutture antiche della città.
Due appassionati, una collezione intera
Gran parte del materiale arriva dal lavoro di Giovanni "Nino" Papetti e Arduino Scaccia Scarafoni. Papetti, ispettore onorario alle Antichità, ha recuperato reperti riferibili a ex voto del IV-III sec. a.C. in località Antera e a Sant'Angelo in Villa, oltre a un'oinochoe trilobata, del cosiddetto "gruppo del Fantasma", trovata in Via Gracilia. Scaccia Scarafoni, noto come "il pittore dei cavalli", ha portato alla luce in contrada Case Branca un sarcofago monumentale in pietra locale, con coperchio a due spioventi. Oggi è esposto nella sala dedicata al culto dei morti del Museo Civico.
Cosa si vede scendendo
Al piano inferiore c'è un tratto di muro in opera poligonale con bugnato rustico. Lo stesso muro prosegue nel limitrofo Palazzo Mazzoli, che si addossa sul lato sud alla Casa Comunale. Tra i pezzi esposti, un'antefissa frammentaria con la Potnia Theròn (la "Signora delle fiere") e due epigrafi romane: una dedicata a Gracchus, praefectus fabrum, l'altra a Lucius Alfius Valentinus, duovir di Verulae e curator rei publicae della colonia di Casinum.