Edicola di Santa Maria della Portella: la cappella sul valico degli antichi trebani
Sul sentiero 692c del Parco Naturale dei Monti Simbruini, dentro un bosco che costeggia il fiume Aniene e taglia il Monte Malemitto, si trova un arco in muratura. È l'edicola di Santa Maria della Portella, al valico che per secoli è stato l'unica via d'accesso a Trevi nel Lazio. Prima roccaforte degli Equi, poi Treba Augusta in epoca romana, uno dei centri principali della Valle dell’Aniene.
Il sentiero verso la Portella
Il percorso parte dal Ponte San Teodoro, un ponte romano che ha resistito alle piene dell'Aniene ed è ancora oggi utilizzabile. Da qui si risale il costone del Monte Malemitto su una mulattiera. Per secoli ci sono passati pastori, pellegrini e monaci. Oggi è parte del Cammino di San Benedetto.
L'immagine, la tradizione, il maggiociondolo
L'edicola è nata come ampliamento di un'icona mariana preesistente. L'immagine originaria, identica a quella del tempietto della Madonna del Riposo, è stata sostituita nel tempo con una statua in terracotta, deteriorata dagli agenti climatici. Meta di pellegrinaggi, soprattutto nel mese di maggio, l'edicola si presenta ornata di rami di maggiociondolo in fiore, colto lungo il sentiero secondo una tradizione che si ripete da secoli.