Piazza Garibaldi e Borgo Pio a Terracina: il salotto buono voluto da Papa Pio VI
Nel cuore di Borgo Pio, la città bassa nata con la grande bonifica pontina, si apre l’elegante Piazza Garibaldi Terracina. Questo spazio monumentale è il risultato di un progetto del 1794 del celebre architetto Giuseppe Valadier, che immaginò un grande emiciclo per dare un nuovo centro urbano alla città. Un'idea nata sotto il pontificato di Pio VI, che ha dato il nome all'intero quartiere.
Un cantiere lungo un secolo
Il progetto di Valadier era ambizioso. E infatti la sua costruzione si è protratta per quasi tutto l'Ottocento, un cantiere passato tra le mani di diversi professionisti, tra cui l'architetto Antonio Sarti e l'ingegnere Luigi Mollari. Hanno rispettato l'impianto originale, completando l'opera e definendo l'assetto che vediamo ancora oggi. È il primo vero spazio pubblico moderno della città.
L'architettura che accoglie
L'elemento che definisce lo spazio è il grande "Semicircolo" porticato. Da questo lungo edificio curvo emergono le due testate laterali: a sinistra il Palazzo Spingardi, del 1794, e sulla destra la Palazzina Comunale — oggi sede di uffici del municipio — costruita tra il 1827 e il 1830. L'insieme crea una quinta teatrale che si affaccia sulla via principale del borgo.
La piazza è uno spazio pubblico, liberamente accessibile a qualsiasi ora.