Duomo di San Cesareo: la chiesa medievale costruita sul tempio romano del Foro Emiliano
Nel 1074 i cristiani di Terracina costruiscono una cattedrale inglobando il tempio maggiore del Foro Emiliano, probabilmente il Capitolium della città romana. La Concattedrale di San Cesareo è ancora lì, in Piazza Municipio, nella città alta affacciata sul Tirreno. L'edificio è dedicato a San Cesareo, diacono martirizzato a Terracina nel II secolo e patrono della città. Dal 1986 ha il titolo di concattedrale nella diocesi di Latina-Terracina-Sezze-Priverno.
Il conclave del 1088
Qui dentro, nel 1088, si è tenuto il conclave che ha eletto Urbano II al soglio pontificio. Otto anni dopo, al Concilio di Clermont, Urbano II avrebbe lanciato la prima Crociata in Terra Santa con il grido "Deus vult!". È uno dei rari conclavi celebrati fuori Roma — e la cattedrale di Terracina ne porta il ricordo negli affreschi settecenteschi del presbiterio.
Il portico cosmatesco e gli interni
Una scalinata porta al portico con sei colonne romane di spoglio, capitelli ionici, basi decorate con leoni e una trabeazione con fregio a mosaico in stile cosmatesco della prima metà del Duecento. Il campanile romanico è curioso: sollevato da terra, sorretto da quattro pilastri. L'interno è a tre navate divise da colonne romane riutilizzate, con pavimento cosmatesco del XII-XIII secolo. Della stessa epoca sono il pulpito su cinque colonne e la colonna tortile per il cero pasquale, firmata "Crudele" e datata 31 ottobre 1245. La copertura originale a capriate è stata sostituita da una volta a botte nei primi del Settecento.