Ponte San Francesco a Subiaco: il ponte medievale pagato con un riscatto di guerra
All'ingresso di Subiaco, tra i pioppi che costeggiano l'Aniene, si trova il Ponte San Francesco: un ponte medievale fortificato così ben conservato che la European Film Commission Network lo ha inserito tra le migliori location cinematografiche d'Europa. È qui da quasi 700 anni. E si attraversa a piedi.
Una vittoria e un riscatto
Nel 1356 le truppe sublacensi sconfissero i tiburtini nella piana di Campo d'Arco. L'abate Ademaro — francese, e di pessima fama: Santa Caterina da Siena lo definì "lupo rapace in veste di pastore" — usò il riscatto dei prigionieri per costruire questo ponte. I lavori si conclusero nel 1358. Nel 1789 fu restaurato per la visita di Pio VI; un'epigrafe nella torre lo ricorda.
L'architettura
Interamente in pietra cardellino, la pietra locale color ocra, il ponte ha una struttura a schiena d'asino con un'unica arcata: 37 metri di lunghezza, 20 di altezza. Una torretta quadrangolare sorveglia l'accesso. Camminare sull'acciottolato consumato, varcare la porta della torre — è un salto nel Trecento.
Oltre la visita del ponte
Il ponte è pedonale e sempre accessibile. Sulle sponde si può sostare, pescare, far giocare i bambini nel parco. Per chi cerca avventura, sull’Aniene si organizzano anche discese in canoa o rafting. A due passi c’è il Convento di San Francesco, con affreschi attribuiti al Sodoma.