Eremo di Santa Chelidonia a Subiaco: muraglioni, archi gotici e una cappella nella roccia
L'Eremo di Santa Chelidonia si trova a Subiaco, alla base di Morra Ferogna, immerso in un bosco silenzioso. Ci si arriva con un'escursione lungo il sentiero 671b. Cammini tra gli alberi e all'improvviso compaiono muraglioni imponenti, grandi archi gotici e una cappella scavata nella roccia. Tutto riporta a un senso profondo di pace.
Chi era la “Rondinella”
Santa Chelidonia era una donna nobile e colta, che alla vita protetta del convento ha preferito la quiete della natura. Il suo nome, dal greco chélidon, vuol dire "rondinella" — ed è così che la chiamavano. Ha vissuto in questi boschi per quasi sessant'anni. Non risparmiava moniti ai ricchi abati-guerrieri di Subiaco, che però hanno rispettato le sue scelte. Nel 1061, dieci anni dopo la sua morte, l'abate Simone ha fatto costruire il monastero proprio dove lei aveva vissuto, per esaudire le sue volontà.
Un luogo già sacro
Ancor prima del monastero e di Chelidonia, gli antichi qui veneravano Feronia, divinità protettrice dei boschi e delle acque. Poi è arrivato l'eremo, con la sua cappella scavata nella roccia e gli archi gotici. Dall'alto lo sguardo si apre sulla vallata e sulle catene montuose che sfumano all'orizzonte.