Piazza Europa a San Lorenzo Nuovo: il cuore ottagonale della città ideale settecentesca
Piazza Europa è il fulcro di San Lorenzo Nuovo, esempio raro di pianificazione urbanistica settecentesca nell'alta Tuscia. La piazza ottagonale, con un diametro di 80 m, fu progettata dall'architetto Francesco Navone ispirandosi a piazza Amalienborg di Copenaghen. Attraversata dalla via Cassia, è dominata dalla Chiesa di San Lorenzo Martire, alta 34 m. L'intero impianto risale al 1774, quando Pio VI completò il trasferimento degli abitanti dal vecchio borgo.
Un paese fondato ex novo
San Lorenzo alle Grotte sorgeva in una valletta a ridosso del lago di Bolsena, zona malsana soggetta a inondazioni e malaria. Clemente XIV autorizzò la costruzione del nuovo centro con chirografo del 3 giugno 1772. I lavori, diretti da Filippo Prada, si conclusero nel 1779. Per edificare le prime case si usarono le pietre del borgo abbandonato. Il progetto originario era dell'architetto Alessandro Dori, morto prima dell'inizio dei lavori; Navone ne riprese l'impostazione razionalista, sviluppando un reticolo di vie ortogonali che si dipartono dalla piazza centrale.
La piazza oggi
Sulla piazza si affacciano il Municipio — già Palazzo del Governatore — e abitazioni uniformi, senza distinzioni di classe. Nel lato sud-est è ancora visibile la lapide marmorea del 1779 che ricorda i fondatori. Il mercato settimanale del sabato e la Sagra degli Gnocchi di agosto animano questo spazio che resta il centro della vita locale.