Monte San Biagio: il borgo dei Monti Ausoni tra sugherete e salsiccia al coriandolo
Monte San Biagio sorge su una collina nel Parco Regionale Monti Ausoni e Lago di Fondi, al confine settentrionale di quello che era lo Stato Pontificio. È un borgo di case appoggiate sulla nuda roccia, con stradine che diventano gradinate e salgono fino al castello.
Un castello con una torre che non ti aspetti
I Longobardi hanno costruito il castello nel VII secolo, sui resti di una fortezza o di un tempio romano. A pianta trapezoidale, aveva tre torri, delle quali ne restano solo due. Una è circolare, incastrata tra le abitazioni. L'altra è la Torre Triangolare — si innalza a piramide, un edificio raro in tutta Italia per la sua forma. Dal castello si abbraccia con lo sguardo la Piana di Fondi e il lago omonimo.
Dentro il centro storico
L'unica delle tre porte originarie che è sopravvissuta è quella di San Rocco. La chiesa omonima, probabilmente del XII secolo, custodisce la statua del santo, celebrato il 16 agosto. Nella chiesa di San Giovanni Battista si trova il polittico di Cristoforo Scacco del 1500, "Lo Sposalizio di Santa Caterina" e il busto in argento di San Biagio. Il borgo si chiamava Monticelli — ha preso il nome attuale dopo l'Unità d'Italia, in onore del patrono San Biagio.
La sughereta e la salsiccia al coriandolo
Il Monumento Naturale Sughereta di San Vito è la più grande sughereta dell'Italia continentale: 300 ettari di sugheri e lecci centenari.
Tipici di Monte San Biagio sono la salsiccia al coriandolo PAT e il vino moscato di Terracina DOC.